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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Proroga dello stato di emergenza in relazione alla concentrazione di arsenico nelle acque destinate all’uso umano superiore ai limiti di legge in alcuni comuni del territorio della Regione Lazio.

Consiglio dei Ministri: 05/03/2012
Proponenti: Presidenza
Status: Pubblicato in G.U. n. 59 del 10/03/2012

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con

modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17

dicembre 2010 con il quale e' stato dichiarato, fino al 31 dicembre

2011, lo stato di emergenza in relazione alla concentrazione di

arsenico nelle acque destinate all'uso umano superiore ai limiti di

legge in alcuni comuni del territorio della regione Lazio;

Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza e' stata

adottata per consentire la realizzazione dell'impiantistica

necessaria per assicurare alle popolazioni coinvolte l'erogazione di

acqua priva di agenti inquinanti;

Rilevato che la Commissione Europea ha autorizzato fino alla data

del 31 dicembre 2012 le Autorita' italiane ad emettere provvedimenti

derogatori che consentano il mantenimento dell'uso dell'acqua con una

percentuale di arsenico fino a 20 µg/l;

Ritenuto che occorre mantenere in capo alla Struttura commissariale

la conduzione degli interventi necessari a completare il sistema

impiantistico con la tempistica piu' rapida possibile;

Vista la nota del Presidente della regione Lazio - Commissario

delegato del 16 dicembre 2011, con la quale nel trasmettere una

relazione sull'attivita' della struttura commissariale, ha chiesto la

proroga dello stato di emergenza;

Ravvisata pertanto la necessita' di garantire la prosecuzione degli

interventi di potabilizzazione di carattere straordinario ed urgente

finalizzati a ricondurre la concentrazione di arsenico entro i limiti

stabiliti dalla Commissione europea, e la contestuale

somministrazione di acqua destinata al consumo umano;

Tenuto conto dell'esigenza di salvaguardare da possibili gravi

rischi gli interessi pubblici primari quali la salute e l'igiene

pubblica;

Viste le iniziative poste in essere dal Dipartimento della

protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri in

attuazione della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri

del 27 luglio 2010 recante: "Indirizzi per lo svolgimento delle

attivita' propedeutiche alle deliberazioni del Consiglio dei Ministri

da adottare ai sensi dell'articolo 5, comma 1, della legge 24

febbraio 1992, n. 225";

Tenuto conto che detta situazione di emergenza, per intensita' ed

estensione, non e' fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari;

Ritenuto, quindi, che la predetta situazione emergenziale persiste,

e che ricorrono i presupposti previsti dall'articolo 5, comma 1,

della legge 24 febbraio 1992, n. 225, per la proroga dello stato di

emergenza;

Acquisita l'intesa della regione Lazio;

Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della

Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella

riunione del 5 marzo 2012;

Decreta:

Per quanto esposto in premessa e' prorogato, ai sensi e per gli

effetti dell'articolo 5, comma 1, della legge 24 febbraio 1992, n.

225, fino al 31 dicembre 2012, lo stato di emergenza in relazione

alla concentrazione di arsenico nelle acque destinate all'uso umano

superiore ai limiti di legge in alcuni comuni del territorio della

regione Lazio.

Il presente decreto verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

della Repubblica italiana.