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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI: Proroga dello stato di emergenza in ordine ai gravi dissesti idrogeologici che hanno interessato il territorio della provincia di Messina nei giorni dall'11 al 17 febbraio 2010

Consiglio dei Ministri: 16/03/2012
Proponenti: Presidenza
Status: Pubblicato in G.U. n. 74 del 28/03/2012

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Visto l'art. 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;

Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con

modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data

19 febbraio 2010, con il quale e' stato dichiarato lo stato di

emergenza in ordine ai gravi dissesti idrogeologici che hanno

interessato il territorio della provincia di Messina nei giorni

dall'11 al 17 febbraio 2010, nonche' il decreto del Presidente del

Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2011 con il quale il predetto

stato di emergenza e' stato prorogato, da ultimo, fino al 29 febbraio

2012;

Considerato che a fronte delle complessive risorse finanziare

assegnate al commissario delegato, pari a circa 129 milioni di euro,

e' stata trasferita solo la somma di circa 73 milioni di euro, per

cui non e' stato possibile completare il piano predisposto per il

superamento del contesto emergenziale;

Preso atto che il sopra citato piano degli interventi per la messa

in sicurezza dell'area in questione prevede 164 interventi, di cui 48

conclusi, 13 in corso di realizzazione e 103 ancora da realizzare,

cui vanno aggiunti altri 85 rientranti nel programma per la

mitigazione del rischio idrogeologico per la Regione siciliana;

Tenuto conto inoltre, che le risorse PARFAS 2007-2013 non sono

state ancora rese disponibili e che le risorse a valere sui fondi del

Dipartimento regionale della protezione civile non sono ancora

confluite nella contabilita' speciale intestata al commissario

delegato;

Considerato, altresi', che sono ancora in corso le iniziative di

carattere urgente necessarie alla rimozione delle situazioni di

pericolo per il ritorno alle normali condizioni di vita;

Considerato che la dichiarazione dello stato di emergenza e' stata

adottata per fronteggiare situazioni che per intensita' ed estensione

richiedono l'utilizzo di mezzi e poteri straordinari;

Ravvisata la necessita' di prevedere una proroga dello stato di

emergenza al fine di porre in essere i necessari interventi

finalizzati al definitivo rientro nell'ordinario;

Viste le iniziative poste in essere dal Dipartimento della

protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri in

attuazione della direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri

del 27 luglio 2010 recante: «Indirizzi per lo svolgimento delle

attivita' propedeutiche alle deliberazioni del Consiglio dei Ministri

da adottare ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge 24 febbraio

1992, n. 225»;

Ritenuto che la predetta situazione emergenziale persiste, e che

ricorrono, quindi, i presupposti previsti dall'art. 5, comma 1, della

legge 24 febbraio 1992, n. 225, per la proroga dello stato di

emergenza;

Viste le note del 9 e del 27 febbraio 2012 con cui il Presidente

della Regione siciliana - Commissario delegato chiede una proroga

dello stato di emergenza;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella

riunione del 16 marzo 2012;

Decreta:

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 5, comma 1, della legge 24

febbraio 1992, n. 225, in considerazione di quanto espresso in

premessa, e' prorogato, fino al 28 febbraio 2013, lo stato di

emergenza in ordine ai gravi dissesti idrogeologici che hanno

interessato il territorio della provincia di Messina nei giorni

dall'11 al 17 febbraio 2010.

Il presente decreto verra' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale

della Repubblica italiana.