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DIRETTIVA per il coordinamento dell'azione del Governo e le politiche volte all'analisi e al riordino della spesa pubblica (spending review).

Consiglio dei Ministri: 30/04/2012
Proponenti: Rapporti Parlamento

VISTO l’articolo 95, primo comma, della Costituzione, che affida al Presidente del Consiglio dei Ministri la direzione e la responsabilità della politica generale del Governo, garantendo l’unità di indirizzo politico amministrativo e il coordinamento dell’attività dei Ministri;

VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, recante disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, recante riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma del citato articolo 11;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 12 dicembre 2006, n. 315, che dispone il riordino del Comitato tecnico scientifico per il controllo strategico nelle amministrazioni dello Stato;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio in data 1° marzo 2011, recante disposizioni sull’ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio, e successive modificazioni;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica in data 16 novembre 2011, con il quale il professor Dino Piero Giarda è stato nominato Ministro senza portafoglio e successivamente delegato, tra l’altro, con decreto del Presidente del Consiglio in data 13 dicembre 2011, ad esercitare le funzioni di impulso, coordinamento, monitoraggio, verifica e valutazione, nonché ogni altra funzione attribuita al Presidente del Consiglio dei Ministri in relazione all’attuazione e all’aggiornamento del programma di Governo, con particolare riferimento all’analisi e allo studio per il riordino della spesa pubblica;

RITENUTO di dover emanare una direttiva di indirizzo per garantire che l’intera attività amministrativa dell’Esecutivo si sviluppi in un contesto coerente con il programma di Governo;

VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2012;

SULLA PROPOSTA del Ministro per i rapporti con il Parlamento;

emana la seguente

DIRETTIVA:

Premessa

Nell’attuale situazione economica il Governo ritiene necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere.

Allo scopo si rende necessaria un’incisiva azione tesa alla riduzione dei flussi di spesa pubblica e alla riorganizzazione delle attività e che miri ai seguenti obiettivi:

- una più efficiente erogazione dei servizi;

l’eliminazione degli sprechi;

- la definizione delle linee di attività ritenute prioritarie nell’attuale congiuntura e la conseguente eliminazione delle altre;

- la realizzazione di economie di bilancio.

La presente direttiva disciplina il contributo che le amministrazioni centrali sono tenute a prestare per il raggiungimento dell’obiettivo di riduzione sopra indicato. In tale contesto ciascun Ministro riconosce l’attività di revisione della spesa (spending review) come prioritaria dell’azione di Governo.

Organizzazione del processo di spending review

Per il coordinamento generale delle attività è costituito il Comitato interministeriale per la revisione della spesa, presieduto dal Presidente del Consiglio e composto dal Ministro per il programma di Governo, dal Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, dal Viceministro dell’economia e delle finanze e dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. I componenti del Comitato si avvalgono allo scopo delle strutture istituite presso le rispettive Amministrazioni, della collaborazione del Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi e dei nuclei di analisi e valutazione della spesa, di cui all’articolo 39 della legge 31 dicembre 2009, n.196.

Le amministrazioni pubbliche assicurano la massima collaborazione fornendo le informazioni e i dati in possesso, nonché il supporto tecnico necessario.

Oggetto dell’attività di revisione della spesa

L’attività di revisione della spesa di ogni amministrazione dovrà in particolare concentrarsi su:

a.

revisione dei programmi di spesa e dei trasferimenti, verificandone l’attualità e l’efficacia ed eliminando le spese non indispensabili e comunque non strettamente correlate alle missioni istituzionali;

b.

ridimensionamento delle strutture dirigenziali esistenti, anche in conseguenza della riduzione dei programmi di spesa;

c.

razionalizzazione delle attività e dei servizi offerti sul territorio e all’estero, finalizzata all’abbattimento dei costi e alla migliore distribuzione del personale, anche attraverso concentrazioni dell’offerta e dei relativi uffici;

d.

riduzione, anche mediante accorpamento, degli enti strumentali e vigilati e delle società pubbliche;

e.

riduzione in termini monetari della spesa per acquisto di beni e servizi anche mediante l’individuazione di responsabili unici della programmazione della spesa, nonché attraverso una più adeguata utilizzazione delle procedure espletate dalle centrali di acquisto ed una più efficiente gestione delle scorte;

f.

ricognizione degli immobili in uso; riduzione della spesa per locazioni, assicurando il controllo di gestione dei contratti; definizione di precise connessioni tra superficie occupata e numero degli occupanti;

g.

ottimizzazione dell’utilizzo degli immobili di proprietà pubblica anche attraverso compattamenti di uffici e amministrazioni;

h.

restituzione all’Agenzia del demanio degli immobili di proprietà pubblica eccedenti i fabbisogni;

i.

estensione alle società in house dei vincoli vigenti in materia di consulenza;

l.

eliminazione, salvi i casi eccezionali riferibili per esempio a rapporti con Autorità estere, di spese di rappresentanza e spese per convegni;

m.

proposizione di impugnazioni avverso sentenze di primo grado che riconoscano miglioramenti economici progressioni di carriera per dipendenti pubblici, onde evitare che le stesse passino in giudicato.

Ciascun Ministro, con la collaborazione della struttura di supporto istituita con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data odierna, propone un progetto contenente sia gli interventi di revisione e riduzione della spesa atti a generare i risparmi previsti, sia misure di razionalizzazione organizzativa e di risparmio per gli esercizi futuri. I progetti devono essere presentati entro il 31 maggio 2012.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri assume, anche in assenza delle proposte, le conseguenti determinazioni.