2. RETE OSPEDALIERA
Il piano prevede, sulla base degli standard ministeriali definiti da AGENAS, che riducono al massimo a 3 per mille abitanti il numero di posti letto per acuti, una concentrazione delle medie ed alte specialità e un’aggregazione efficiente dei punti di offerta al fine di rafforzare le eccellenze.
Si consolida inoltre la dotazione dei posti letto ordinari nei presidi con pronto soccorso, incrementando complessivamente i posti letto di terapia intensiva, di osservazione breve e di medicina d’urgenza. L’obiettivo è decongestionare progressivamente l’area dell’emergenza e garantire un trasferimento tempestivo dei pazienti dal Pronto Soccorso al posto letto in reparto, come richiede la migliore prassi assistenziale.
Il Piano prevede infine il consolidamento ed il potenziamento della rete assistenziale periferica (Province) attraverso la realizzazione a Latina del DEA di II livello (già prevista nel decreto 80 e non ancora completata); l’incremento dei posti letto ordinari degli Ospedali di Civitavecchia, Frascati, Latina, Formia, Frosinone; il sostanziale mantenimento dei posti letto ordinari degli Ospedali di Viterbo e Rieti.
La riduzione dei posti letto per acuti conseguente all’intervento di razionalizzazione e concentrazione delle alte specialità, renderà disponibili inoltre le risorse umane e professionali necessarie a garantire il potenziamento dell’offerta territoriale e l’efficientamento della rete ospedaliera.
Il Piano, che nei prossimi giorni verrà presentato alle parti sociali e quindi sottoposto alla valutazione del Tavolo di verifica dei Ministeri affiancanti per l’attuazione del Piano di rientro, oltre a consentire la riqualificazione dell’offerta assistenziale, presenta buone prospettive di raggiungimento del pareggio di bilancio tra il 2014 e il 2015, a condizione che l’attuazione avvenga in modo graduale nel corso del prossimo triennio e che i Piani operativi vengano approntati sin dai primi mesi del 2013.