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Documento di economia e finanze 2012

Cosa contiene il PNR 2012

Particolare importanza è attribuita alla promozione della crescita, anche se resta essenziale la prosecuzione del risanamento dei conti pubblici, senza la quale ogni strategia di consolidamento finirebbe per annullare i suoi stessi effetti.

L’azione del Governo è rivolta al miglioramento delle condizioni di accesso al credito, alla riduzione dei tempi di pagamento della PA alle imprese, agli incentivi alle start-up innovative (un’azione particolarmente importante per i più giovani), a tempi più rapidi per i procedimenti della giustizia civile (in particolare per le imprese), al completamento dell’agenda digitale.

Con lo sblocco degli investimenti pubblici e il ‘Piano di Azione Coesione’ si sono create le condizioni per una ripresa degli investimenti pubblici infrastrutturali e un rafforzamento della qualità dei servizi collettivi nel Sud. Il PNR indica le altre misure complementari che sono necessarie per accelerare il ritorno alla crescita.

Ciascuno dei 4 capitoli che formano il documento illustra un profilo essenziale delle riforme. Il primo capitolo offre la visione d’insieme del Programma. Il secondo capitolo è dedicato all’analisi delle criticità e dei fattori che da tempo ostacolano la crescita e la competitività del Paese. Il terzo capitolo fornisce il quadro dettagliato delle riforme effettuate o iniziate nel corso dell’ultimo anno, ponendole in relazione alle Raccomandazioni del Consiglio europeo e al percorso che l’Italia si è data ai fini del raggiungimento degli obiettivi della Strategia Europa 2020. Il quarto capitolo, infine, offre un panorama delle riforme “in cantiere” e delle principali sfide che ancora occorre affrontare per riportare il Paese su un sentiero di crescita durevole e sostenibile. Infine, il PNR è completato da tre allegati: il contributo dato dalle Regioni al Programma; la griglia completa delle misure legislative adottate; la Relazione del Ministro dell’ambiente sullo stato di attuazione degli impegni per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

Il PNR è stato predisposto sulla base di un lavoro collegiale del Governo: per legge, la responsabilità di predisporre il testo è del Ministero dell’economia di concerto con il Ministro per gli affari europei. In realtà le priorità europee investono numerosi Dicasteri: in particolare il Lavoro, lo Sviluppo economico, le Pari opportunità, la Pubblica amministrazione, la Giustizia, l’Ambiente. Per questo motivo la preparazione del PNR ha coinvolto, in prima battuta, i Ministeri interessati. Contemporaneamente, il Governo ha attribuito grande importanza al confronto e alla consultazione delle forze politiche, delle autonomie territoriali, del CNEL, del Forum Giovani e, più in generale, delle Parti sociali.