Road map dell'opera
- Accordo italo-francese - gennaio 2012
Il Nuovo Accordo Torino Lione, frutto di circa tre anni di impegnativo negoziato internazionale, è stato firmato dalle autorità politiche italiana e francese il 30 gennaio scorso e si accinge ad approdare nei rispettivi parlamenti dei due Paesi per la ratifica. Si tratta di un protocollo addizionale al trattato di Torino del 2001.
Il testo del nuovo Accordo bi-nazionale, stabilisce la realizzazione della Nuova Linea Torino Lione per fasi funzionali. L’accordo formalizza la definizione, all’interno della parte comune italo-francese, della “Sezione transfrontaliera”.
Il nuovo accordo conferma anche, come parte della prima fase, la ripartizione dei costi: l’importo delle opere verrà corrisposto per il 42,1% dalla Francia e per il 57,9% dall’Italia. Inoltre l’Ue potrebbe erogare un finanziamento fino all’ammontare del 40% del costo complessivo.
L'accordo identifica anche le modalità di governance del progetto e, in particolare, del futuro promotore pubblico che succederà a Ltf. Questo nuovo promotore, sotto la responsabilità degli Stati, avrà il compito di realizzare la sezione transfrontaliera. Il nuovo soggetto giuridico avrà la sede legale a Chambery; il presidente della commissione dei contratti e il presidente del servizio di controllo saranno francesi, mentre l'amministratore delegato, il direttore finanziario e amministrativo saranno
scelti dall'Italia. Anche la Commissione Europea avrà un rappresentante nel Cda della nuova società, quale figura di garanzia. Infine, l'accordo stabilisce i principi adottati da entrambi i governi per il
trasferimento modale per il traffico transalpino.
- Progetto preliminare approvato dal CIPE
La deliberazione del CIPE (agosto 2011) prevede di realizzare l’opera per fasi:
prima realizzare il tunnel di base e gli interventi di adeguamento del nodo di Torino e, solo in una seconda fase, qualora le dinamiche del traffico dovessero evidenziarne l’effettiva necessità, la tratta in bassa Valle di Susa (Bussoleno-Avigliana).
La FASE 1, il cosiddetto progetto “low cost”, consiste nella realizzazione prioritaria del tunnel di base e delle tratte di connessione alla linea storica esistente a Susa e S. Jean de Maurienne, comprese le due stazioni internazionali; il costo complessivo ammonta a circa 8,2 miliardi di euro, da ripartire tra i due Paesi.
In quanto opera transfrontaliera potrà ottenere la massima percentuale del finanziamento comunitario che arriva fino al 40%. Il finanziamento per l’Italia sarà inferiore ai 3 miliardi di euro.
- Decisione 884/2004/CE
questa decisione modifica la precedente decisione n. 1692/96/CE del 23 luglio 1996 sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti
- Accordo Italo-francese 2001
I governi italiano e francese il 29 gennaio 2001 hanno firmato un accordo che ha portato poi ad un trattato internazionale. In base a tale trattato, essi si impegnano a realizzare la parte comune italo-francese della nuova linea Torino Lione con un tunnel principale che collega Saint Jean de Maurienne, in Savoia, alla Val di Susa.
- Decisione 1962/96/CE
fissa gli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti.