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Lotta alla corruzione nella PA, le proposte della Commissione di studio

Contesto e prospettive

Il tema della prevenzione e repressione della corruzione da tempo ha assunto rilievo sovranazionale. Nell’ambito del Consiglio d’Europa è stato istituito il Gruppo di Stati contro la corruzione  (GRECO), che con riferimento all’ordinamento italiano ha adottato ventidue  raccomandazioni e un  Rapporto finale (2011); convenzioni sono state adottate in ambito Ocse e Onu.

Nell’ordinamento italiano, a seguito della soppressione dell’Alto Commissario per la prevenzione e il contrasto della corruzione all’interno della pubblica amministrazione, le relative funzioni sono passate  al SAeT (Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica). Istituito anche un organismo autonomo con funzioni più ampie, cioè la Commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT).  

La Commissione di studio sulla trasparenza e la prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione, isituita dal ministro Patroni Griffi, ha svolto un intenso lavoro, a stretto contatto con le istituzioni internazionali impegnate sul tema della prevenzione della corruzione.

Oltre a formulare proposte emendative al disegno di legge all’esame del Parlamento, ha individuato quattro grandi settori su cui svolgere un più approfondito esame:

  • gli appalti pubblici;
  • la sanità;
  • il governo del territorio;
  • i controlli interni all’amministrazione.

Per ciascuno di questi, la Commissione ha elaborato un Piano di audizioni istituzionali e di esperti qualificati: all’esito dei lavori, al più tardi tra maggio e giugno 2012, proporrà ulteriori misure di prevenzione di tipo settoriale.
Inoltre, su indicazione dei Ministri della pubblica amministrazione e dell’interno, sta mettendo a punto una strategia nazionale di prevenzione della corruzione che coinvolga la rete delle Prefetture. Queste ultime, infatti, diventeranno i terminali sul territorio di cui l’Autorità nazionale anticorruzione potrà avvalersi nel supportare le amministrazioni locali in sede di elaborazione ed attuazione dei piani organizzativi, oltre che nel verificarne la coerenza con le linee guida indicate dalla stessa Autorità.

Fonte: Relazione della Commissione

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