La visita in Giappone
Nel corso della visita in Giappone (28-29 marzo) il presidente del consiglio - oltre i colloqui con gli esponenti del Governo, il Primo Ministro Noda e il Ministro delle Finanze Azumi - ha tenuto una conferenza al Nikkei, una colazione di lavoro con il Board allargato del Keidanren (Confindustria giapponese) e un pranzo in Ambasciata con i vertici delle principali banche e assicurazioni.
Il Presidente del Consiglio ha colto tutte le occasioni per illustrare i numerosi e articolati provvedimenti del Governo, in parte già approvati dal Parlamento, in tema di consolidamento fiscale, di adeguamento del sistema pensionistico alle aspettative di vita (secondo i modelli più avanzati di previdenza sociale) di liberalizzazioni del mercato di prodotti e servizi, di semplificazione amministrativa e di modernizzazione del mercato del lavoro e delle forme di protezione dei lavoratori, anche nell’ottica di stimolare progetti d’investimento in Italia da parte delle aziende giapponesi.
Il Primo Ministro Noda, come il Ministro delle Finanze Azumi, si sono espressi in termini positivi sui risultati ottenuti dal Governo Monti per il risanamento delle finanze pubbliche italiane.
Ampio risalto, sia nei colloqui politici che negli incontri con gli ambienti industriali e finanziari, ha avuto il tema dei rapporti economici e commerciali fra l’Unione Europea e il Giappone. Il Presidente Monti ha ribadito la posizione italiana sul possibile avvio di un negoziato per un accordo di libero scambio tra UE e Giappone, sottolineando che il nostro Paese e il Governo sono certamente in favore di misure che intensifichino gli scambi commerciali e le partnership economiche.
Dal breve incontro con la comunità d’affari italiana, il Presidente del Consiglio ha espresso parole di grande stima per una presenza forse numericamente non imponente, ma di notevole visibilità, capace di sostenere con forza i paradigmi di qualità, affidabilità ed eleganza che caratterizzano anche in Giappone il “made in Italy”, nonché in grado di mostrare tenacia e costanza nell’affrontare un mercato ostico come quello giapponese che richiede pazienza e visione strategica.
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