Cosa è stato fatto sul fisco
Dalla parte delle entrate
1. Anticipata l’introduzione dell’Imposta Municipale - IMU - sugli immobili che sostituirà l’Ici (la misura è contenuta nella legge “Salva-Italia”)
2. Aumentata la tassazione su alcuni beni di lusso (auto di grossa cilindrata, imbarcazioni da diporto e aeromobili privati) anche per ripartire equamente l’onere del maggior prelievo fiscale
3. Ritoccata l’accisa sui carburanti. La misura ha ripristinato in parte il peso del carico fiscale rispetto al prezzo di vendita dei carburanti stessi, notevolmente ridottosi negli anni a causa della dinamica del prezzo internazionale del petrolio. La prospettiva è quella di promuovere, anche attraverso la leva fiscale, i prodotti energetici con un minore impatto sull’ambiente.
4. Aumentata di due punti percentuali l’IVA del 21% e del 10% a decorrere dal 1° ottobre 2012 e di ulteriori 0,5 punti percentuali a decorrere dal 2014.
Premi per i lavoratori autonomi e le piccole imprese più virtuose
1) Le piccole imprese ed i lavoratori autonomi trasparenti nei confronti del fisco sono premiati con consistenti vantaggi (forte semplificazione degli adempimenti fiscali, assistenza negli adempimenti stessi da parte del fisco e l’accelerazione dei rimborsi).
La trasparenza consiste nel
a. comunicare telematicamente al fisco tutti i dati relativi alle cessioni e prestazioni effettuate o ricevute;
b. utilizzare un unico conto corrente dedicato alle movimentazioni finanziarie relative all’attività.
2) Le piccole imprese ed i lavoratori autonomi, in linea con gli studi di settore, sono premiati con ulteriori vantaggi, a condizione che i dati dichiarati per l’applicazione degli studi siano veritieri e coerenti con il profilo dell’attività svolta.
I vantaggi consistono in
a. minori verifiche
b. riduzione dei termini per i controlli da 4 a 3 anni
c. limitazione dell’applicazione del redditometro.
I controlli sulle piccole imprese e i lavoratori autonomi si concentreranno sui soggetti non in linea con gli studi di settore, i quali saranno fortemente indotti a dichiarare più fedelmente volume d’affari e redditi.
Per scoraggiare l’uso del contante e far emergere l’economia sommersa
Limiti all’uso del contante: introdotta una limitazione nell’utilizzo del contante e dei titoli al portatore a 1.000 euro (prima la soglia era di 2.500 euro)
Disponibilità per il fisco di tutte le movimentazioni relative ai rapporti finanziari
Dal primo gennaio 2012 le banche e tutti gli operatori finanziari devono inviare le movimentazioni effettuate su tutti i rapporti intrattenuti con la clientela al fisco, che utilizzerà le informazioni per selezionare i contribuenti da controllare. In questo modo verranno facilmente alla luce le disparità tra i redditi e i volumi d’affari dichiarati e le disponibilità finanziarie detenute dai singoli contribuenti.
Trasparenza e collaborazione nei rapporti con il Fisco
Il rapporto con il fisco deve essere trasparente e collaborativo anche nell’ambito dei controlli sulla regolarità delle dichiarazioni. Chi mente alle richieste di chiarimenti o fornisce documenti falsi commette quindi un reato. La maggiore collaborazione consentirà un miglioramento dei controlli facilitando l’emersione del sommerso.
Rafforzamento dei controlli della Guardia di Finanza
Il contrasto all’evasione fiscale è una delle priorità del governo. La Guardia di Finanza e gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate hanno avviato una serie di controlli mirati in alcune località turistiche e nelle grandi città del Paese. L’attenzione si è concentrata soprattutto sui negozi del centro, gli alberghi, i ristoranti e i bar per verificare la corretta emissione degli scontrini fiscali. I primi controlli sono stati eseguiti a Cortina, poi è stata la volta di Roma, Milano, Napoli, San Remo, Viareggio, Abano Terme, Portofino e Courmayeur.
Fonte: rapporto sull'attività nei primi cento giorni del governo