Per saperne di più... gas serra e Protocollo di Kyoto
La temperatura della Terra è determinata da un delicato equilibrio tra l’energia proveniente dal Sole e l’energia costantemente riflessa dalla Terra verso lo spazio. Parte dell’energia riflessa è intrappolata dai gas serra che costituiscono l’atmosfera, che pertanto funziona come le pareti di vetro di una serra, ossia lascia filtrare la luce solare e trattiene il calore. Senza i gas serra la temperatura della Terra sarebbe di circa 30°C inferiore a quella attuale poiché il calore del Sole rimbalzerebbe sulla superficie della Terra e si rifletterebbe nello spazio. Tuttavia, a partire dalla rivoluzione industriale (circa 1750
d.C.), l’uomo ha iniziato ad immettere in atmosfera quantità di gas serra sempre crescenti,
aumentando significativamente la loro concentrazione in atmosfera, il che ha comportato un
progressivo aumento della temperatura del pianeta. Tale aumento di temperatura è la causa dei cosiddetti cambiamenti climatici.
I gas serra
Il principale gas serra prodotto dalle attività umane è la CO2, che rappresenta il 75% circa delle emissioni mondiali di gas serra. La principale sorgente di anidride carbonica è la combustione dei combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale), che al momento rimangono la fonte di energia maggiormente utilizzata per produrre elettricità e calore, nonché come carburanti per i mezzi di trasporto. Gli alberi e le piante assorbono CO2 per produrre ossigeno; per tale ragione, al fine di contribuire all’assorbimento della CO2 prodotta in eccesso, è importante proteggere le foreste del pianeta.
Il Protocollo di Kyoto, approvato nel 1997, impegna i Paesi industrializzati a ridurre le proprie emissioni di un certa percentuale rispetto ai livelli del 1990, entro l’anno 2012. Entrato in vigore il 16 febbraio 2005, impegna l'Unione Europea, nel suo complesso, a ridurre le proprie emissioni dell’8% rispetto ai livelli del 1990, mentre l’Italia le dovrà ridurre del 6,5%. Gli impegni sottoscritti nell’ambito del Protocollo di Kyoto, tuttavia, non saranno sufficienti a contrastare efficacemente il fenomeno dei cambiamenti climatici; a livello internazionale è riconosciuta la necessità di regolamentare le emissioni di gas ad effetto serra anche nel periodo post-2012. A tal riguardo l’Unione Europea si è impegnata unilateralmente a ridurre entro il 2020 le emissioni di gas ad effetto serra del 20% rispetto ai livelli del 1990.
Fonte: Guida 2012 al risparmio di carburante