Presentazione
L’influenza costituisce un importante problema di Sanità Pubblica a causa del numero di casi che si verifica in ogni stagione e che può essere più o meno elevato a seconda della trasmissibilità del virus influenzale circolante.
Per la prevenzione ed il controllo dell’epidemia stagionale 2011-2012 il Ministero della Salute ha diramato una circolare che oltre alle raccomandazioni comprende le più recenti indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla composizione dei vaccini antinfluenzali.
In Italia, l’andamento stagionale delle sindromi simil influenzali (influenza-like-illness, ILI) è rilevato attraverso la rete di medici sentinella, Influnet.
I dati forniti dal sistema di rilevazione, attivo dal 1999, hanno permesso di stimare che le ILI interessano ogni anno il 4-12% della popolazione italiana.
L’attività di monitoraggio virologico viene svolta dal Centro Nazionale OMS per l’Influenza (NIC) dell’Istituto Superiore di Sanità (Dipartimento di Malattie Infettive), in collaborazione con una rete di laboratori di riferimento regionale (Rete Influnet), validati dal NIC attraverso lo svolgimento di controlli di qualità (QCA).
Nei periodi interpandemici la sorveglianza virologica è finalizzata prioritariamente alla caratterizzazione dei virus circolanti nel periodo invernale e alla valutazione del grado di omologia antigenica tra ceppi epidemici e vaccinali. Questi studi, che richiedono l’impiego di complesse metodiche laboratoristiche, permettono l’aggiornamento annuale della composizione vaccinale.
Quanto alla prevenzione, ecco alcune misure di igiene e protezione individuale:
La trasmissione interumana del virus dell’influenza può verificarsi per via aerea, ma anche per contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Pertanto, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può limitare la diffusione dell’influenza.
Recentemente l’ECDC ha raccomandato le seguenti azioni:
1. fortemente raccomandato il lavaggio delle mani;
2. raccomandata buona igiene respiratoria (come coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce e lavarsi le mani);
3. raccomandato l’isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale;
4. raccomandato l’uso di mascherine quando ci si trovi in ambienti sanitari.
Ma è specialmente la vaccinazione antinfluenzale che rappresenta il mezzo più efficace per prevenire la malattia. Per ciò che concerne l’individuazione dei gruppi a rischio ai quali la vaccinazione va offerta in via preferenziale, esiste una sostanziale concordanza, in ambito europeo, sul fatto che debbano essere le persone di età pari o superiore a 65 anni, nonché le persone di tutte le età con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza.
Vaccino trivalente stagionale
La composizione del vaccino si basa sulle informazioni sui ceppi virali circolanti e sull’andamento delle ILI raccolti dal Global Influenza Surveillance Network dell'OMS, che si avvale della collaborazione dei National Influenza Centres (NIC) presenti in 83 Paesi. Per l'Italia il NIC è sito presso l'Istituto Superiore di Sanità che coordina 18 Laboratori Regionali.
Dai dati raccolti dall’OMS risulta che il virus pandemico A/H1N1v ha essenzialmente co-circolato con i virus A/H3N2 e B essendo più o meno predominante nei diversi paesi dell’emisfero settentrionale. Pertanto per la stagione 2011-12, l’OMS ha indicato che la composizione del vaccino per l'emisfero settentrionale sia la seguente:
- antigene analogo al ceppo A/California/7/2009 (H1N1);
- antigene analogo al ceppo A/Perth/16/2009 (H3N2);
- antigene analogo al ceppo B/Brisbane/60/2008.
La circolazione nel mondo del virus A/H1N1v per la seconda stagione consecutiva, suggerisce la possibilità che esso continui a circolare anche il prossimo inverno e, pertanto, è stato incluso nella composizione del vaccino per la prossima stagione influenzale.
Fonte: ministero della salute