Lo sapevate che....l'anagrafe della popolazione residente
L'anagrafe della popolazione residente è la raccolta dell'insieme delle posizioni relative alle singole persone, alle famiglie ed alle convivenze che hanno fissato nel comune la residenza, nonchè delle posizioni relative alle persone senza fissa dimora che hanno stabilito nel comune il proprio domicilio.
E' il "Regolamento anagrafico della popolazione residente", approvato con D.P.R. n. 223/89, ad offrire il quadro normativo attualmente vigente in materia.
Alcuni cennni.
L'anagrafe della popolazione residente è la raccolta sistematica dell'insieme delle posizioni relative alle singole persone, alle famiglie ed alle convivenze che hanno fissato nel comune la residenza, nonche' delle posizioni relative alle persone senza fissa dimora che hanno stabilito nel comune il proprio domicilio.
L'anagrafe e' costituita da schede individuali, di famiglia e di convivenza. Per persone residenti nel comune s'intendono quelle aventi la propria dimora abituale nel comune.
Non cessano di appartenere alla popolazione residente le persone temporaneamente dimoranti in altri comuni o all'estero per l'esercizio di occupazioni stagionali o per causa di durata limitata.
Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune. Una famiglia anagrafica puo' essere costituita da una sola persona.
Agli effetti anagrafici per convivenza s'intende un insieme di persone normalmente coabitanti per motivi religiosi, di cura, di assistenza, militari, di pena e simili, aventi dimora abituale nello stesso comune. Le persone addette alla convivenza per ragioni di impiego o di lavoro, se vi convivono abitualmente, sono considerate membri della convivenza, purchè non costituiscano famiglie a se stanti. Le persone ospitate anche abitualmente in alberghi, locande, pensioni e simili non costituiscono convivenza anagrafica.
Responsabili delle dichiarazioni anagrafiche
Ciascun componente della famiglia è responsabile per sè e per le persone sulle quali esercita la potestà o la tutela delle dichiarazioni anagrafiche di cui all'art. Ciascun componente può rendere inoltre le dichiarazioni relative alle mutazioni delle posizioni degli altri componenti della famiglia. Agli effetti degli stessi adempimenti la convivenza ha un suo responsabile da individuare nella persona che normalmente dirige la convivenza stessa. Le persone che rendono le dichiarazioni anagrafiche debbono comprovare la propria identità mediante l'esibizione di un documento di riconoscimento.
Iscrizioni anagrafiche
L'iscrizione nell'anagrafe della popolazione residente viene effettuata:
- per nascita, nell'anagrafe del comune ove sono iscritti i genitori o nel comune ove è iscritta la madre qualora i genitori siano iscritti in anagrafi diverse, ovvero, quando siano ignoti i genitori, nell'anagrafe ove è iscritta la persona o la convivenza cui il nato è stato affidato;
- per esistenza giudizialmente dichiarata;
- per trasferimento di residenza da altro comune o dall'estero dichiarato dall'interessato oppure accertato.
Non deve essere effettuata, nè d'ufficio, nè a richiesta dell'interessato, l'iscrizione anagrafica nel comune, per trasferimento di residenza, delle seguenti categorie di persone: militari di leva, nonchè pubblici dipendenti e militari di carriera (compresi i carabinieri, il personale di polizia di Stato, le guardie di finanza ed i militari che abbiano, comunque, contratto una ferma) distaccati presso scuole per frequentare corsi di avanzamento o di perfezionamento; ricoverati in istituti di cura, di qualsiasi natura, purchè la permanenza nel comune non superi i due anni; tale periodo di tempo decorre dal giorno dell'allontanamento dal comune di iscrizione anagrafica; detenuti in attesa di giudizio.
Dichiarazioni anagrafiche
Le dichiarazioni anagrafiche, da rendersi da parte dei responsabili, concernono i seguenti fatti:
- trasferimento di residenza da altro comune o dall'estero o trasferimento di residenza all'estero;
- costituzione di nuova famiglia o di nuova convivenza, o mutamenti intervenuti nella composizione della famiglia o della convivenza;
- cambiamento di abitazione;
- cambiamento dell'intestatario della scheda di famiglia o del responsabile della convivenza;
- cambiamento della qualifica professionale;
- cambiamento del titolo di studio.
Le dichiarazioni devono essere rese nel termine di venti giorni dalla data in cui si sono verificati i fatti.
Fonte: DPR 223/89