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"Statuto delle imprese" approvato definitivamente

Presentazione

Pagina aggiornata il 10 aprile 2012

Con l’obiettivo di rafforzare le norme di tutela e valorizzazione delle piccole e medie imprese, è stata approvato all’unanimità dal Parlamento lo scorso ottobre lo Statuto delle imprese: “Norme per la tutela della libertà d'impresa", legge n. 180/11 entrata in vigore il 15 novembre 2011 (G.U. n.265 del 14/11/2011).

Il provvedimento stabilisce i principi che concorrono a definire lo Statuto giuridico delle imprese, con particolare riferimento alle micro, piccole e medie imprese (MPMI). La legge recepisce le indicazioni contenute nello Small Business Act adottato a livello comunitario e attuato con la direttiva del Presidente del Consiglio del 4 maggio 2010.

Tra i principi che concorrono a definire lo statuto elenca la libertà di iniziativa economica e concorrenza; la semplificazione burocratica e la progressiva riduzione degli oneri amministrativi a carico delle imprese; il diritto delle imprese a godere, nell’accesso al credito, di un quadro informativo completo e trasparente e di condizioni eque e non vessatorie. Si enuncia anche il principio della libertà di associazione tra imprese.

In particolare, lo statuto delle imprese e dell’imprenditore mira a:

  • riconoscere il contributo fondamentale delle imprese alla crescita dell’occupazione e della prosperità economica, nonchè al riconoscimento dei doveri cui l’imprenditore è tenuto;
  • a promuovere la costruzione di un quadro normativo nonchè di un contesto sociale e culturale volti a favorire lo sviluppo delle imprese anche di carattere familiare;
  • a rendere più equi i sistemi sanzionatori vigenti connessi agli adempimenti a cui le imprese sono tenute nei confronti della pubblica amministrazione;
  • a promuovere l’inclusione delle problematiche sociali e delle tematiche ambientali nello svolgimento delle attività delle imprese e nei loro rapporti con le parti sociali;
  • a favorire l’avvio di nuove imprese, in particolare da parte dei giovani e delle donne;
  • a valorizzare il potenziale di crescita, di produttività e di innovazione delle imprese, con particolare riferimento alle micro, piccole e medie imprese;
  •  a favorire la competitività del sistema produttivo nazionale nel contesto europeo e internazionale;
  • ad adeguare l’intervento pubblico e l’attività della pubblica amministrazione alle esigenze delle MPMI.

Viene istituito il Garante per le MPMI, con la finalità, fra l’altro, di monitorare l’impatto dell’attività normativa e dei provvedimenti amministrativi sulle MPMI, prevedendo un interscambio tra il Garante e gli enti e le istituzioni interessate, fra cui, principalmente, Parlamento, Governo ed enti territoriali.

Garante è stato nominato, il 5 aprile 2012, dal Presidente del Consiglio Mario Monti, Giuseppe Tripoli, Capo Dipartimento per l’impresa e l’internazionalizzazione del Ministero dello Sviluppo economico.  
La nomina del Garante recepisce nell’ordinamento italiano la figura comunitaria dello “SME Envoy”, prevedendone competenze e poteri specifici. Il Garante vigila sui processi di semplificazione, analizzando in via preventiva la regolamentazione sulle micro piccole e medie imprese, monitorando le leggi regionali e segnalando al Parlamento e al Governo le iniziative che possono determinare oneri rilevanti per le imprese. Elabora e formula proposte, da sottoporre al Governo, per favorire lo sviluppo delle PMI, coordinando la rete dei Mister PMI nominati dalle Regioni.

Annualmente trasmette al Presidente del Consiglio una relazione sull’attività svolta, con una analisi e valutazione dell’impatto delle politiche pubbliche sulle imprese minori individuando le misure da attuare per favorirne la competitività.

Lo Statuto delle imprese prevede, inoltre, l’emanazione di una “Legge annuale per le MPMI”, al fine di attuare lo Small Business Act. Il provvedimento, da presentare alle Camere entro il 30 giugno di ogni anno, è volto a definire gli interventi in materia per l’anno successivo e reca, oltre a una o più deleghe, norme di immediata applicazione per favorire e promuovere le MPMI.

Fonte: Legge n.180/2011 / Ministero dello Sviluppo economico