6 Marzo 2012
Latella: Buona domenica. L’ospite di questa domenica è il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Antonio Catricalà. Buongiorno, benvenuto. Vediamo come lo descrive la scheda di Lorenzo Gaggi.
(Scheda personale): Antonio Catricalà è nato a Catanzaro il 7 febbraio di sessanta anni fa. È Presidente di Sezione del Consiglio di Stato e insegna diritto dei consumatori all’Università Luiss di Roma. È stato per oltre sei anni Presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Dallo scorso 16 novembre ricopre l’incarico di Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri nel Governo Monti. Un ruolo particolarmente delicato, non a caso è l’unico tra i non Ministri a presenziare a tutte le riunioni dell’esecutivo. Qualche settimana fa ha dichiarato “Oggi chi evade le tasse non solo ruba anche agli altri italiani, ma chi evade in un momento come questo tradisce la Patria”.
Latella: Sottosegretario Catricalà ma non è un po’ strano che intorno all’alta velocità di un pezzetto di territorio italiano si sviluppino manifestazioni e cortei in tutta Europa? Ma quando hanno fatto l’alta velocità in Francia mica hanno manifestato a Roma o a Madrid. Come mai secondo Lei?
Catricalà: In Francia sono stati avviati i lavori con la condivisione di tutte le istituzioni locali interessate. Non ci sono state manifestazioni e anzi le parti più direttamente coinvolte nell’opera hanno capito l’importanza e l’utilità di questo lavoro e l’hanno sollecitato. Non so se si è partiti col piede giusto o col piede sbagliato però noi abbiamo riconsiderato completamente il progetto: abbiamo fatto riesaminare tutti i passaggi, sia in termini giuridici sia in termini di confronto democratico, e abbiamo addirittura fatto ripetere dal Ministero dell’Ambiente la valutazione di impatto ambientale e possiamo assicurare che non ci sono punti oscuri o punti vuoti in questa valutazione. Quindi per noi il progetto, che non è quello iniziale, è un progetto riesaminato alla luce di un confronto serrato che c’è stato tra l’Osservatorio costituito ad hoc presso Palazzo Chigi, presieduto dal Commissario Virano, e le parti interessate, cioè tutti i Sindaci dell’area interessata. Questo progetto è di gran lunga migliorato. Noi abbiamo il dovere morale, politico e civico di portarlo avanti per non essere allontanati dall’Europa e da una credibilità che abbiamo riconquistato, per dire tutta la verità, con estrema difficoltà.