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Domanda: Quali misure ha adottato, o prevede di adottare, il governo Monti per ridurre i costi della pubblica amministrazione e della politica?

Che cos’è la spending review?
L’espressione inglese “spending review” – traducibile in italiano con “revisione della spesa” – consiste nell’analisi, da parte del Governo, delle spese effettuate dagli organismi pubblici. Ultimato l’esame, l’Esecutivo predispone un piano per ridurre i costi, ove necessario, ottenere risparmi e rendere il sistema pubblico più efficiente. 
Si parla spesso di “sprechi” dell’amministrazione e di inefficienze di gestione. In realtà molte delle spese sostenute dagli apparati pubblici sono necessarie nel periodo in cui vengono inscritte in bilancio. Successivamente, con il mutare delle esigenze, e sulla base dei progressi tecnologici e sociali, diventa necessario rivedere tali spese e riorganizzare di conseguenza le strutture pubbliche.
L’intento del Governo con la spending review è proprio quello di aggiornare le voci di spesa, anche alla luce del periodo socio-economico che affronta il nostro Paese.  Spending review non vuol dire solo “tagliare” i costi, ma anche investire e incrementare la funzionalità del settore pubblico.

Di seguito alcune misure in sintesi:

A) Pubblica amministrazione

Beni e servizi Per acquisire beni e servizi, la pubblica amministrazione dovrà ricorrere al sistema centralizzato della Consip, un modello organizzativo che coniuga le esigenze delle amministrazioni con l’attenzione alle dinamiche del mercato.
Tutti i contratti che non verranno attuati attraverso tale sistema saranno nulli e soggetti a responsabilità erariale e disciplinari. Tutte le pubbliche amministrazioni dovranno ridurre le spese per acquisti di beni e servizi per un ammontare di risparmi pari a: 480 milioni nel 2013, 960 nel 2014 e 1.600 milioni nel 2015. La legge stabilità approvata il 21 dicembre 2012 ha introdotto tagli lineari per le amministrazioni centrali nel triennio 2013/2015: 1.375,5 milioni di euro per il 2013, 1.173,5 milioni di euro per il 2014 e 1.200, 6 milioni di euro nel 2015.

Personale Il 10% delle piante organiche di tutto il settore statale verrà ridotto e anche il 20% nelle aree dirigenziali. Questi ultimi potranno essere a disposizione per due anni ricevendo un’indennità pari all’80% del reddito base

Buoni pasto il valore economico dei ticket per il personale, dirigenti compresi, non potrà superare i 7 euro.

Affitti Lo stato potrà utilizzare gratuitamente gli immobili di proprietà degli enti territoriali e verranno rinegoziati gli affitti pagati a terzi con uno sconto del 15% a partire dal 2015. Verrà inoltra accelerata la procedura per la vendita degli alloggi di servizio di proprietà del ministero della Difesa.

Auto di servizio Dal 2013 la spesa per l’acquisto, l’utilizzo, la manutenzione e il noleggio,verrà ridotta del 50%. Il dipartimento della funzione pubblica, il 17 luglio, ha pubblicato sul sito i tagli relativi al numero delle auto di servizio avvenuti nei primi sei mesi del 2012.

Consulenti I dipendenti della pubblica amministrazione in pensione non potranno svolgere il ruolo di consulenti esterni.

Enti Vengono soppressi alcuni enti quali: l’Associazione Luzzatti, la Fondazione Valore Italia e L'Agenzia per lo sviluppo del settore ippico-ASSI. L'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e l'Agenzia del territorio sono incorporate, rispettivamente, nell'Agenzia delle dogane e nell'Agenzia delle entrate a decorrere dal 1° dicembre 2012 Dal 1° gennaio 2014 la Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo - ARCUS S.p.A., è posta in liquidazione.

Stipendi manager il compenso degli amministratori che volgono incarichi nelle società non quotate direttamente e indirettamente collegate alla pubblica amministrazione non potrà superare i 300 mila euro l’anno.

B) Scuola e Università

Studenti universitari “fuori corso” le università potranno prevedere un aumento delle tasse ordinarie per gli studenti “fuori corso”: più il 25% per i redditi entro i 90 milioni di euro, più il 50% per i redditi tra i 90 e i 150 mila euro e il 100% in più per i redditi superiori ai 150 mila euro. Non ci saranno aumenti delle rette per gli studenti in regola con il corso di studi e che hanno un reddito familiare fino a 40 mila euro.
I proventi ottenuti dall’aumento delle tasse saranno destinati per il 50% alle borse di studio e i restanti, a intervento a sostegno dei servizi abitativi, di orientamento, di ristorazione e di assistenza.

C) Giustizia
Intercettazioni Dovranno essere razionalizzati i costi derivanti dall’uso delle intercettazioni per un risparmio stimato di 25 milioni nel 2012.

D) Sanità
Farmaci Dal 2013 le farmacie potranno beneficiari di sconti pari al 2,25% mentre per le aziende farmaceutiche lo sconto è del 4,1%.
Il medico inoltre è obbligato a prescrivere ricette che indichino solo il principio attivo del medicinale senza indicare il nome del prodotto specifico. I medici tuttavia, potranno indicare il farmaco di marca motivando la scelta nella ricetta.
Servizio sanitario nazionale il finanziamento del Servizio sanitario subirà un taglio di 4,7 miliardi fino al 2014.
Ospedali i posti letto verranno ridotti a 3,7% per mille abitanti.

F) Province-Regioni-Comuni
Nel decreto spending review è stato previsto il taglio di alcune province in base all’estensione territoriale e la popolazione dell’ente; il Consiglio dei Ministri del 20 luglio ha individuato i criteri per il riordino delle province: sarà il consiglio delle autonomie, regione per regione a presentare un piano di riordino entro 70 giorni. La Regione avrà altri 20 giorni per inviarlo al governo che deciderà con una legge. Resteranno gli enti il cui territorio si estende in almeno 2.500 chilometri quadrati e abitati da un minimo di 350mila persone.
Sono previste norme per favorire la fusione e l’unione di piccoli comuni e la creazione di città metropolitane nel numero di 10; una Conferenza creata ad hoc avrà il compito di elaborare e deliberare lo statuto di queste città.
Le province non potranno assumere personale a tempo indeterminato.
Per le regioni in deficit sanitario, l’aliquota Irpef sale dallo 0.5% all’1,1%.
Un ulteriore stretta sui conti delle Regioni è stata approvata con la legge di Stabilità varata dal Governo. L’incremento del risparmi è fissato, a partire dal 2013, in un miliardo all’anno per le regioni a statuto ordinario, di 500 milioni per quelle a statuto speciale e le province autonome, in sostanza si tratta di un raddoppio rispetto agli obiettivi fissati con la spending review. Ulteriori risparmi sono previsti anche per gli enti locali, a decorrere dal 2013, scatta la riduzione di 500 milioni annui per il Fondo sperimentale di riequilibrio per i Comuni e di 200 milioni annui quello per le Province.

G) Difesa
Nel Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2012, il governo ha approvato il disegno di legge per riformare le strutture, l’organizzazione e gli organici del personale militare e civile del Ministero della Difesa. L’obiettivo della riforma è quello di garantisce una migliore razionalizzazione delle risorse disponibili e consentire a Esercito, Marina e Aeronautica di adeguarsi agli standard di qualità degli altri Paesi, portando la spesa del Ministero, al 50% quella per il personale ed al 25% le spese per l’addestramento e quelle per gli investimenti.
Il decreto “spending review” incide ulteriormente sulle spese del Ministero della Difesa attraverso tagli e risparmi che ammontano a un miliardo per gli anni 2013 e 2014 e di 100 milioni per il 2012. I risparmi saranno frutto dell’acquisto di beni e servizi e della vendita degli immobili di proprietà del ministero.

pagina pubblicata il 30 agosto 2012
aggiornata il 2 gennaio 2013

 

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