Emblema della Repubblica
Governo Italiano
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Servizi e ricerca nel sito

Dialogo con il Cittadino

indice tematico »

Doamnde  e risposte: Giovani

Domanda: Come saranno riorganizzati gli enti vigilati dal Ministero della Salute?

Il Governo Monti il 30 maggio 2012 è intervenuto per riorganizzare i seguenti enti vigilati dal Ministero della salute:

  1. L’Istituto superiore di sanità
    L'Istituto Superiore di Sanità, principale organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale, è un ente pubblico che coniuga l'attività di ricerca a quella di consulenza, formazione e controllo applicate alla tutela della salute pubblica.
  2. Gli Istituti zooprofilattici sperimentali
    Rappresentano un importante strumento operativo di cui dispone il Servizio Sanitario Nazionale per assicurare la sorveglianza epidemiologica, la ricerca sperimentale, la formazione del personale, il supporto di laboratorio e la diagnostica nell’ambito del controllo ufficiale degli alimenti.
  3. L’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali
    Obiettivo prioritario e qualificante dell’attività dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali è il supporto tecnico-operativo alle politiche di governo condivise tra Stato e Regioni per lo sviluppo e la qualificazione del Servizio sanitario nazionale.
  4. La Lega italiana per la lotta contro i tumori
    La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) è un Ente Pubblico che opera sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e  sotto la vigilanza del Ministero della Sanità. Si articola in Comitati Regionali di Coordinamento ed Opera senza fini di lucro e ha come compito istituzionale primario la prevenzione oncologica.


La riorganizzazione verrà effettuata attraverso tre azioni:

  1. La semplificazione e lo snellimento dell’organizzazione e della struttura amministrativa degli enti vigilati, adeguandole ai principi di efficacia, efficienza ed economicità dell’attività amministrativa e all’organizzazione del Ministero;
  2. La razionalizzazione e l’ottimizzazione delle spese e dei costi di funzionamento dell’organizzazione e della struttura amministrativa degli enti e istituti vigilati. Ciò comporta:

    a) la riorganizzazione degli uffici di livello dirigenziale generale e non generale degli enti, con una riduzione non inferiore al 10% per i primi e 5% per i secondi, oltre alla eliminazione delle duplicazioni organizzative esistenti;
    b) la gestione unitaria del personale e dei servizi comuni anche mediante strumenti di innovazione amministrativa e tecnologica;
    c) la riorganizzazione degli uffici con funzioni ispettive e di controllo;
    d) la riduzione degli organismi di analisi, consulenza e studio di elevata specializzazione;
    e) la riduzione delle dotazioni organiche in modo da assicurare che il personale utilizzato per funzioni di supporto non ecceda il 15% delle risorse umane complessivamente utilizzate.

  3. La ridefinizione del rapporto di vigilanza tra il Ministero della salute ed enti vigilati, prevedendo la possibilità per il Ministero di emanare indirizzi e direttive nei loro confronti.
    In linea con la politica del Governo, che pone grande attenzione al contenimento della spesa pubblica, si stabilisce che la riorganizzazione sarà effettuata senza nuovi oneri per lo stato e il nuovo assetto renderà possibile un maggior controllo della spesa sanitaria e una maggiore appropriatezza delle prestazioni nella direzione di un migliore servizio offerto ai cittadini.


 

pagina pubblicata il 4 giugno 2012