Emblema della Repubblica
Governo Italiano
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Servizi e ricerca nel sito

Dialogo con il Cittadino

indice tematico »

Domande e risposte: Difesa

Domanda: in cosa consiste il progetto di revisione del sistema di difesa approvato dal governo?

Il programma di revisione complessiva del sistema italiano di difesa, cioè di quello che tecnicamente viene definito lo “strumento militare”, è stato studiato in modo da tenere conto di quattro elementi fondamentali:

  1. la situazione strategica mondiale;
  2. la necessità di mantenere il nostro Paese ai più alti livelli di sicurezza e di prestigio per dotazione militare e partecipazione alle missioni internazionali;
  3. le risorse disponibili;
  4. un loro maggiore equilibrio tra i settori del personale, dell’operatività e dell’investimento.

Ecco le principali modifiche previste:

Personale – La realtà di oggi è di 180mila militari e 30mila civili per il comparto Difesa. L’obiettivo è scendere a 140-150mila militari e 20mila civili, con una riduzione di circa 43mila unità, pari al 20%. La riduzione andrà ad incidere non soltanto sul personale di truppa ma anche sull’alta dirigenza. Per generali e ammiragli è prevista una contrazione superiore alla media dell’altro personale, che potrà essere di circa il -30%.

Operatività – Ci saranno meno unità, meno piattaforme, meno mezzi, ma tecnologicamente più avanzati, realmente proiettabili e impiegabili, sostenuti da più risorse per l’operatività. Nella componente terrestre si ridurranno le brigate di manovra da 11 a 9, la linea dei mezzi pesanti, la linea degli elicotteri. Ci sarà anche il taglio di un numero significativo di unità per il supporto al combattimento e logistiche. Nella componente marittima si contrarranno le linee dell’unità di altura e costiere. Per la componente aeronautica si contrarranno le linee degli aeromobili per la difesa aerea e dei velivoli della linea aerotattica chge verranno sostituiti con nuovi velivoli;

Strutture – Si ridurrà il numero di basi, caserme ed enti, contraendo la presenza territoriale su un numero più ristretto di poli di presenza e unificando per quanto possibile le diverse funzioni, che oggi sono molto ramificate sul territorio. Il fine è quello di ottenere una riduzione strutturale del settore dell’ordine del 30% in cinque o sei anni. Ciò consentirà anche un importante piano di dismissioni di immobili e infrastrutture, quale contributo alla ristrutturazione della Difesa e come concorso al più generale risanamento finanziario del paese.

Tecnologie – Per la crescita qualitativa e tecnologica dello strumento si procederà a migliorare la Componente di Comando e controllo, Comunicazioni, Computer, Informazioni, ad acquisire capacità cyber, a digitalizzare le unità di manovra terrestri, a modernizzare le linee navali aeree ed elicotteri, e a potenziare le capacità di Intelligence, Sorveglianza, Acquisizione obiettivi, Perlustrazione, che sono sempre più richieste dalla Nato e dall’Unione europea.

Pagina pubblicata il: 11/04/2012

 

Indice

Domande & Risposte

Frequently Asked Questions

Scrivi un messaggio al Governo

Il Dialogo in cifre

Audiovisivi

Documenti

Approfondimenti

Iniziative "al servizio" dei cittadini


  semplificazioni     giovani     giustizia     mezzogiorno     fisco     difesa     pensioni     lavoro     editoria     patrimoniale     liberalizzazioni     costi della politica e PA     agenda digitale     europa     imprese     famiglia