
Domanda: In che modo il Governo è intervenuto sull’editoria?
Risposta:L’uso del web da parte degli italiani è in crescita. I dati del rapporto Fieg (Federazione italiana editori giornali) ‘La stampa in Italia 2009-2011’ segnalano che gli utenti giornalieri dei siti web di quotidiani sono passati da 4 milioni del 2009 a 6 milioni del 2011, con un incremento del 50%. È il sintomo di un maggior interesse verso l’informazione digitale. I giornali non vengono “abbandonati” dai consumatori ma si preferisce (nel 50% dei casi degli utenti online) la fruizione in formato digitale.
Inoltre, le due ultime rilevazioni Audipress per il 2011 indicano un calo nell’acquisto dei quotidiani ma allo stesso tempo si registra un incremento dei lettori dei quotidiani dell’1,8%. Si tratta di 24,2 milioni di persone, pari al 46,2% della popolazione adulta.
I dati rivelano un dato interessante: in Italia non è in calo la voglia di leggere ma si cerca di risparmiare sull’acquisto dei giornali. Per assecondare i nuovi scenari dell’informazione e garantire il pluralismo e la concorrenzialità, la strategia del Governo prevede che:
- Le imprese editrici che diffondono contenuti esclusivamente online potranno usufruire di un supporto, per i primi due anni, pari al 70% dei costi sostenuti oltre a Euro 0,10 per ogni copia venduta in abbonamento.
- Le testate online per essere riconosciute come tali dovranno rispettare determinati parametri:
- Ogni edizione del giornale online deve contenere almeno quattro pagine per numero
- La testata deve pubblicare esclusivamente online un numero di uscite non inferiore a:
- 240 per i quotidiani
- 45 per i settimanali e plurisettimanali
- 18 per i quindicinali
- 9 per i mensili
- La strategia messa in atto dal Governo, facilitando il passaggio delle testate al digitale, consentirà un notevole risparmio per gli editori che decideranno di puntare sulle nuove tecnologie. Infatti, l’edizione cartacea dei giornali implica numerose spese che vengono soppresse con il passaggio al digitale:
- Abbattimento dei costi di stampa
- Minori costi di distribuzione
Oltre a incentivare le iniziative in favore dei cittadini che scelgono di informarsi attraverso internet, la Presidenza del Consiglio ha ritenuto parimenti fondamentale incoraggiare la lettura collaborando e sostenendo una campagna di promozione denominata “Il Maggio dei Libri 2012”.
La campagna è pubblicizzata attraverso uno spot televisivo e radiofonico ideato proprio per stimolare l’abitudine alla lettura non solo di tutti coloro che amano leggere, ma anche di chi generalmente non legge. Nel mese di maggio saranno realizzate infatti, in piccole e grandi città, iniziative come mostre ed eventi per richiamare l’attenzione.
Quali sono le novità in tema di start up editoriali?
Il Governo ha approvato un Decreto legge sul riordino dei contributi alle imprese editrici. Il Decreto disciplina i contributi relativi alle imprese editrici di quotidiani e periodici fino a tutto il 2013, per ottenere effetti di risparmio prima del 2014. Le imprese editrici che diffondono esclusivamente on line possono usufruire di un sostegno di durata biennale, a condizione che rispettino effettivamente la propria periodicità e siano accessibili (in digitale) anche a titolo oneroso. Il contributo consiste nella copertura del 70% dei costi e della corresponsione di 0,10 euro per ciascuna copia venduta in abbonamento.
Le linee guida del Decreto sono due:
- indirizzare le imprese verso l’innovazione e verso comportamenti aziendali coerenti con la trasformazione del mercato;
- realizzare la tutela del pluralismo e sostegno alla effettiva fruizione di prodotti editoriali reali.
Il provvedimento fa parte di un pacchetto di misure che comprende anche un disegno di legge delega che prefigura un nuovo sistema di sostegno all’editoria – a partire dal 2014 – tenendo conto della strutturale trasformazione che tale ambito dell’economia sta attraversando con il diffondersi dell’editoria digitale.
Gli obiettivi del disegno di legge consistono nel configurare una gamma di possibili incentivi coerenti con l’attuale situazione del mercato editoriale e sostenere l’innovazione: in particolare le start-up e le iniziative editoriali che puntano alla multimedialità, al fine di modernizzare e sviluppare il settore. Inoltre si favorisce, con attività di comunicazione e promozione, la diffusione della lettura, in particolare fra i giovani.
Cos’è una start up editoriale?
Quando si vuole “lanciare” una start up è fondamentale valutare il complesso legislativo di riferimento per la propria attività. Per l’industria editoriale, le normative da seguire spaziano dalle leggi in difesa del copyright a quelle che definiscono gli sconti e i prezzi dei libri, la pubblicità o il commercio elettronico.
Fra le misure più recenti si ricorda la legge del 7 marzo 2001, n. 62, Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 21 marzo 2001, n. 67.
Pagina pubblicata il: 28/05/2012