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Dialogo con il Cittadino

Domande & Risposte: Europa

Cos’è e come funziona l’iniziativa legislativa dei cittadini al Parlamento europeo?

Il 29 maggio il Consiglio dei Ministri ha introdotto anche in Italia l’iniziativa comunitaria che consente la partecipazione dei cittadini all’attività legislativa del Parlamento europeo attraverso la Commissione europea.
Lo strumento nasce dalla volontà dei Paesi di consolidare i principi che regolano la democrazia, avvicinando i cittadini alle istituzioni e rendendoli “attivisti in prima linea” di iniziative e leggi.

Il Parlamento europeo, con sede a Strasburgo, è un organo eletto direttamente dai cittadini dei Paesi appartenenti all'Unione europea e, insieme al Consiglio dell'Unione europea, realizza una delle due camere che esercitano il potere legislativo. I poteri del Parlamento europeo, non tutti esercitati in modo autonomo sono: il potere legislativo, il potere di bilancio e il potere di controllo democratico.

La Commissione europea è una delle principali istituzioni dell'Unione europea e rappresenta e tutela gli interessi dell'UE nel suo insieme. Uno dei principali compiti della Commissione è quello di preparare proposte per nuove normative europee attraverso la presentazione di atti legislativi al Parlamento e al Consiglio con l'obiettivo di difendere gli interessi dell'UE e dei suoi cittadini nelle questioni che non possono essere gestite efficacemente a livello nazionale, regionale o locale

Il regolamento, previsto dal Trattato di Lisbona, è stato adottato dal Parlamento e dal Consiglio europeo nel 2011 ed è entrato in vigore il 1 aprile 2012. L’iniziativa legislativa dei cittadini consente ai cittadini di almeno 7 Paesi, che fanno parte dell’Unione europea e che abbiano l’età per votare i membri del Parlamento Europeo (18 anni in ogni Paese, ad eccezione dell’Austria dove si può votare già a 16 anni), la possibilità di presentare proposte legislative.
I Paesi membri dell’Unione europea sono 27, l’Italia è stata uno dei primi ad entrare in Europa, nel 1952, ultimi la Romania e la Bulgaria nel 2007.

Il trattato di Lisbona è entrato in vigore il 1° dicembre 2009 il trattato di Lisbona e modifica e rinnova, alla luce dei cambiamenti politici, economici e sociali che gli Stati si trovano ad affrontare, il trattato sull’Unione europea e quello che istituisce la Comunità europea, senza sostituirli. Il nuovo trattato pone nuove regole e aggiorna quelle esistenti in materia di temi quali la globalizzazione, i cambiamenti climatici, l'evoluzione demografica, la sicurezza e l'energia gli europei guardano all'UE

L’iniziativa da proporre è un invito rivolto alla Commissione europea affinché proponga un documento legislativo in materia di:

  • ambiente
  • agricoltura
  • trasporti
  • sanità pubblica

La registrazione

I cittadini, prima di presentare una proposta devono costituire un comitato composto da almeno 7 cittadini residenti in almeno sette Paesi membri dell’Unione europea. Dopo questa prima fase, il comitato deve registrare l’iniziativa che si vuole presentare sul sito della Commissione.  
Entro due mesi della registrazione la Commissione europea si pronuncerà sull’iniziativa.

 

La raccolta di firme

I cittadini dopo aver registrato la proposta potranno raccogliere le firme a sostegno dell’iniziativa, entro un anno, attraverso la compilazione di un modulo che deve contenere tutte le informazioni che nello stesso modello sono ritenute obbligatorie, i dati personali del cittadino e il numero con il quale è stata registrata.
Tali dichiarazioni di sostegno all’iniziativa possono essere inviate sia su carta che per via elettronica; qualora venga scelta quest’ultima modalità, è necessario che venga installato un sistema di raccolta online in grado di garantire che:

  • siano solo persone fisiche a presentare la domanda e non computer
  • la raccolta e la conservazione dei dati forniti siano sicure
  • il formato in cui vengono inviate le proposte consenta la verifica alle autorità nazionali competenti

 

È necessario raccogliere un milione di firme a sostegno dell’iniziativa, con un numero minimo di firmatari in almeno 7 Stati membri a seconda del Paese (ad esempio si va da un minimo di 4.500 per i cittadini del Lussemburgo ad un massimo di 74.250 per i tedeschi. Per l’Italia la soglia minima è di 54.750 firme).

La certificazione

Dopo aver raccolto le firme saranno le Autorità nazionali competenti a certificare il numero delle dichiarazioni di sostegno entro tre mesi.
In Italia la competenza spetta a tre autorità:

  • il Ministero dell’Interno  avrà il compito di vigilare sulla correttezza del procedimento di acquisizione delle dichiarazioni dei cittadini

 

  • l’Istat avrà il compito di mettere a punto, su indicazione del Ministero dell’Interno, un meccanismo di campionamento delle iniziative ricevute
  • DigitPA provvederà alla certificazione dei sistemi di raccolta online delle dichiarazioni.

 

Presentazione dell’iniziativa alla Commissione

Una volta che l’iniziativa è stata registrata e poi certificata dalle Autorità nazionale competenti potrà essere presentata alla Commissione europea che esaminerà la proposta e si pronuncerà entro tre mesi. Se l’iniziativa sarà ritenuta valida allora si attiverà la procedura legislativa. 

Per maggiori informazioni:  http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/welcome

 

pagina pubblicata il 31 maggio 2012

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