
Domanda: Quali misure ha adottato, o prevede di adottare, il governo Monti per contrastare l’evasione e l’elusione fiscale?
Risposta: Da anni, in Italia, le pratiche diffuse di evasione ed elusione fiscale affliggono l’economia e, di riflesso, l’equità sociale. Le recenti stime condotte dall’ISTAT e dall’Agenzia delle entrate rivelano dati preoccupanti: l’evasione raggiunge il 18% del Prodotto Interno Lordo. È per queste ragioni che l’esecutivo guidato da Mario Monti ha deciso di fare del contrasto all’evasione fiscale uno dei pilastri portanti dell’azione di governo. Sono tante, e diverse, le misure concretamente approvate dall’esecutivo.
A – Il regime della trasparenza fiscale. Prima, e più importante, è l’introduzione di un regime premiale a favore della trasparenza. Il regime di “trasparenza fiscale” prevede, a fronte di una volontaria accettazione di adempimenti in grado di rafforzare i controlli e l’accertamento da parte del fisco, un effetto premiale per le imprese e i professionisti. Il regime premiale si applica ai soggetti che svolgono attività artistica o professionale ovvero attività d’impresa, in forma individuale o attraverso società di persone. L’idea innovativa alla base del nuovo regime è quella di abbinare la volontaria accettazione di adempimenti che potenziano la capacità di controllo del fisco (ad esempio, la fatturazione elettronica e la registrazione automatica dei corrispettivi, con invio telematico all’amministrazione finanziaria delle fatture e delle risultanze delle cessioni non soggette a fattura, la tracciabilità delle operazioni bancarie) a una serie di vantaggi.
Nello specifico, si tratta di:
1) Sostanziale riduzione degli adempimenti amministrativi;
2) Accesso al tutoraggio prestato dall’Agenzia delle entrate. Il tutoraggio può comportare numerosi vantaggi. Può, ad esempio, garantire la predisposizione automatica da parte dell’Agenzia delle entrate dei modelli di liquidazione, versamento e dichiarazione dell’IVA e del modello semplificato 770 dei sostituti d’imposta, con notevole risparmio per il contribuente.
3) Attivazione di una corsia preferenziale per i rimborsi e le compensazioni di crediti IVA (una misura, quest’ultima, particolarmente importante per chi esporta).
B – Applicazione volontaria agli studi di settore – I soggetti cui si applicano gli studi di settore che dichiarino, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori al livello della congruità ai fini dell’applicazione degli studi medesimi, possono godere di alcune disposizioni di favore. Condizione necessaria per l’applicabilità di tali disposizioni è costituita dalla necessità che la posizione del contribuente risulti coerente con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione dello studio di settore applicabile. Deve dunque trattarsi di soggetti denominati “congrui” e “coerenti”.
C – Riduzione del limite per la tracciabilità dei pagamenti – Un ulteriore rafforzamento dei meccanismi di prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio di proventi illeciti è realizzato con la riduzione da 2.500 a 1.000 Euro dell’utilizzo legale dei contanti e dei titoli al portatore. Questo intervento è in grado di garantire la maggiore efficacia delle misure per il contrasto degli illeciti finanziari e, contestualmente, il potenziamento degli strumenti di contrasto all’evasione fiscale.
D – Rafforzamento dei controlli su tutto il territorio nazionale – Sin dai primi giorni del 2012 gli ispettori dell’Agenzia delle entrate hanno avviato un’intensa attività di controllo sul territorio. L’Agenzia ha un programma serrato di controlli, col fine di tracciare e, se necessario, sanzionare i soggetti evasori.
La Legge di Stabilità varata dal Governo Monti prevede per l’Istituto nazionale della previdenza sociale in riferimento a gli anni 2013 – 2015 un piano di 150.000 verifiche straordinarie annue. Il controllo sarà aggiuntivo rispetto all’ordinaria attività di accertamento della permanenza dei requisiti sanitari e reddituali, nei confronti dei titolari di benefici di invalidità civile, cecità civile, sordità, handicap e disabilità.
Per saperne di più, consulta i documenti:
Nel primo documento sono illustrati:
1. i risultati conseguiti nel contrasto all’evasione e alle frodi fiscali dall’Agenzia delle entrate, nel triennio 2008-2010;
2. una sintetica spiegazione degli obiettivi della manovra di dicembre 2011 relativamente all’emersione degli imponibili evasi e alla lotta alle frodi fiscali.
Nel secondo documento sono illustrati i cinque strumenti per contrastare l’evasione:
1. regime premiale per i soggetti (piccole imprese e lavoratori autonomi) trasparenti;
2. regime premiale per i soggetti (piccole imprese e lavoratori autonomi) in linea con gli studi di settore;
3. nuove limitazioni all’uso del contante;
4. disponibilità per il fisco di tutte le movimentazioni relative ai rapporti finanziari;
5. introduzione di una nuova fattispecie di reato in caso di dichiarazioni false rese al fisco.
F - Debiti fiscali - La legge di stabilità approvata il 21 dicembre 2012 dal Parlamento ha inciso anche sui debiti fiscali: entro il 1° luglio 2013 i crediti dello Stato, iscritti al ruolo entro il 1999, non superiori a 2.000 euro sono automaticamente annullati. Il ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto, stabilirà le modalità con cui verranno trasmessi agli enti l’elenco e l’ammontare dei crediti annullati. Entro il 30 giugno 2013 inoltre, verrà istituito con decreto regolamentare del Ministero dell’Economia, il Comitato di indirizzo e verifica dell’attività di riscossione.
Composizione e funzioni del Comitato
Il Comitato è composto da un magistrato della Corte dei Conti, da un massimo di ulteriori sei componenti, appartenenti due al ministero dell’Economia e delle finanze, uno all’agenzia delle Entrate, uno all’Istituto nazionale della previdenza sociale ed i restanti, a rotazione, espressione degli altri enti creditori che si avvalgono delle società del Gruppo Equitalia. Il Comitato elabora annualmente criteri: a) di individuazione delle categorie dei crediti oggetto di recupero coattivo e linee guida a carattere generale per lo svolgimento mirato e selettivo dell’azione di riscossione che tenga conto della capacità operativa degli agenti della riscossione e dell’economicità della stessa azione; b)di controllo dell’attività svolta sulla base delle indicazioni impartite.
G – Lotta all’evasione - la legge di stabilità approvata dal Parlamento il 21 dicembre 2012 ha anticipato al 2013 la norma della manovra dell’agosto 2011 secondo la quale le maggiori entrate derivanti dalla lotta all’evasione confluiscono in un apposito Fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale. L’ammontare delle risorse contenute nel Fondo sono finalizzate al contenimento degli oneri fiscali gravanti sulle famiglie e sulle imprese.
Che cos’è la pressione fiscale?
È un indice di quanto lo Stato chiede ai cittadini per far funzionare l'apparato amministrativo e per finanziare i sevizi sociali. In base ai dati istat del 2012, la pressione fiscale in Italia nel è stata pari al 45%, in crescita rispetto al 42,5% del 2011.
Pagina pubblicata il 02/03/2012
Aggiornata il 02/01/2013