
Domanda: Ho chiesto di pagare a rate i tributi a mio carico, però non riesco a onorare le singole quote. A quali conseguenze vado incontro?
Risposta: Sono circa un milione e mezzo (per un ammontare complessivo di 19 miliardi di euro) le divisioni in rate del debito tributario concesse fino ad oggi. Il dato è emblematico: mostra il peso della crisi per i cittadini. Per tentare di contenere il fenomeno, il Governo ha introdotto alcune misure di semplificazione fiscale:
1) In passato non era prevista la possibilità, nel caso di decadenza della dilazione, di rateare la somma di debito rimanente. Si era dunque costretti a pagare il debito in un’unica soluzione. Con le nuove norme sulla semplificazione fiscale è possibile accedere nuovamente alla divisione in rate del restante debito per momentanea difficoltà economica (la presenza di un’oggettiva difficoltà è stabilita dall’agente della riscossione che analizza l’importo del debito e la documentazione idonea a rappresentare la situazione economico-finanziaria del contribuente).
Sono previste anche ulteriori agevolazioni correlate alla dilazione del debito:
- è possibile chiedere un piano di dilazione a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti fin dalla prima richiesta di rateazione.
- la decadenza dal beneficio della dilazione “scatta” solo qualora non siano state pagate due rate consecutive. Non vi sarà, quindi, decadenza del beneficio per il mancato pagamento della prima rata o di due rate successive, come era previsto dal regolamento precedente.
- nel caso la situazione economica del debitore si aggravi, quest’ultimo può richiedere il passaggio dalla dilazione a rata costante a quella a rata crescente.
Anche Equitalia ha previsto agevolazioni in materia. Di seguito le principali innovazioni:
- Si innalza da 5 a 20 mila euro la somma massima per ottenere la rateizzazione attraverso una semplice richiesta motivata.
- nei limiti dei 20 mila euro, viene elevato a 48 il numero massimo di rate mensili che possono essere concesse.
Per quanto riguarda le imprese sono state introdotte da Equitalia importanti novità: l’indice alfa, criterio di giudizio utilizzato per decidere se concedere la rateizzazione, servirà ora solo per determinare il numero massimo di rate che possono essere concesse. Si allarga così il numero di aziende che possono beneficiare del pagamento dilazionato dei tributi.
Pagina pubblicata il: 2/03/2012