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Domande  e risposte: Fisco

Domanda: Perché e dove si è deciso di riformare il sistema fiscale?

Risposta: Nel Consiglio dei Ministri del 16 aprile 2012 l’Esecutivo guidato da Mario Monti ha deciso di intervenire sul sistema fiscale per correggerne alcuni aspetti critici e orientarlo alla crescita e all’equità. I punti principali su cui si è deciso di intervenire sono 4:

  • Contrasto all’evasione e monitoraggio dell’erosione;
  • Miglioramento del rapporto tra fisco e contribuenti;
  • Specifiche modifiche della tassazione diretta e indiretta;
  • Riforma del sistema di valutazione degli immobili per la determinazione delle rendite catastali.

Quali sistemi adotterà il Governo per “scoprire” i casi di evasione fiscale e per ridurre l’erosione fiscale?

La lotta all’evasione è un obiettivo importante e prioritario del Governo. Come emerge dagli ultimi dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate, infatti, nel 2011 sono stati incassati 12,7 miliardi di Euro (+15,5% rispetto al 2010) proprio dal recupero dell’evasione fiscale. Anche il Presidente dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) Enrico Giovannini, intervenuto nel dicembre 2011  in audizione alla V Commissione “Finanze e Tesoro” del Senato della Repubblica ha sottolineato che: “L’Italia si caratterizza per una quota relativamente elevata di economia sommersa, cui corrisponde una significativa perdita di gettito fiscale e contributivo. Tale discrepanza tra carico fiscale “effettivo” e carico fiscale “legale” comporta importanti effetti distributivi ed alimenta un senso di “ingiustizia” nei confronti dell’azione dello Stato da parte di alcune categorie”.

Già con il decreto legge “Salva Italia” (decreto legge l6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214), il Governo ha introdotto alcune novità finalizzate a potenziare gli strumenti di contrasto dell’evasione fiscale, tra le quali:

  • introduzione dell’obbligo per gli operatori finanziari di comunicare periodicamente all'Anagrafe tributaria le movimentazioni che hanno interessato i rapporti finanziari ed ogni informazione relativa ai predetti rapporti necessaria ai fini dei controlli fiscali. L’utilizzo di specifici criteri di selezione della risk analysis consentirà, a livello centrale, la predisposizione di liste selettive delle posizioni a più alto rischio di evasione che saranno segnalate alle strutture operative;
  • abbassamento della soglia per l’utilizzo legale dei contanti e dei titoli al portatore come mezzo di pagamento da euro 2.500 a euro 1000. L’intervento garantisce non solo la maggiore efficacia delle misure per il contrasto degli illeciti finanziari, ma anche un potenziamento degli strumenti di contrasto dell’evasione fiscale.

Con l’ultimo decreto fiscale (decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 convertito dalla legge 26 aprile 2012, n. 44), sempre in tema di misure finalizzate a “scoprire” i casi di evasione, è stato tra l’altro previsto che:

  • la Guardia di Finanza avrà la possibilità di svolgere indagini di carattere finanziario e quindi trasmettere all’Agenzia delle Entrate  segnalazioni finalizzate alla richiesta delle misure cautelari dell’ipoteca e del sequestro conservativo, contribuendo a rafforzare le garanzie dei crediti erariali;
  • la segnalazione della violazione delle norme anti riciclaggio sui pagamenti in contanti non andrà più effettuata direttamente all’Agenzia delle Entrate ma alla Guardia di Finanza che, ove ravvisi l’utilizzabilità di elementi ai fini dell’attività di accertamento, ne darà comunicazione all’Agenzia delle entrate.

Con i provvedimenti che saranno adottati in attuazione della delega approvata il 16 aprile, il Governo intende:

  • Proseguire nel contrasto all’evasione fiscale

Cos’è l’evasione fiscale? Nella definizione di evasione fiscale rientrano tutte le condotte dei contribuenti che violano specifiche norme fiscali e sono finalizzate a non pagare le imposte dovute ovvero a realizzare un risparmio indebito di imposta.

La riforma fiscale stabilirà una precisa metodologia per la stima dell’evasione di tutti i principali tributi. La nuova metodologia si baserà sul confronto tra i dati di contabilità nazionale e quelli dall’anagrafe tributaria; i risultati del confronto saranno calcolati ogni anno da una commissione composta da esperti dell’ISTAT, dell’Amministrazione finanziaria e di altre amministrazioni pubbliche, e saranno resi pubblici

  • Monitorare l’erosione fiscale

Cos’è l'erosione fiscale? E’ la diminuzione di gettito dovuta a norme tributarie che consentono deduzioni dal reddito imponibile, detrazioni di imposta, esclusioni, esenzioni, aliquote preferenziali e agevolazioni di qualsiasi natura. Queste regole per la determinazione del reddito imponibile ovvero dell’imposta hanno diverse finalità: sono utilizzate, tra l’altro, per modulare la progressività o per fornire sostegno al reddito; per riservare trattamenti fiscali differenziati a tipi diversi di redditi o di consumi; per incentivare alcuni settori produttivi o alcune aree territoriali-

Per monitorare l’erosione fiscale sarà istituito l’obbligo di redigere un rapporto annuale sulle “spese fiscali” (con il termine “spese fiscali” si intende qualunque forma di esenzione, esclusione, riduzione dell’imponibile o dell’imposta, regime di favore). Le spese fiscali sono fonte di complessità e scarsa trasparenza dei sistemi tributari. Il monitoraggio annuale dell’erosione consentirà la valutazione dell’efficacia delle spese fiscali rispetto al conseguimento degli obiettivi che hanno determinato la loro introduzione nell’ordinamento, della loro capacità di fornire ai contribuenti gli incentivi desiderati e, infine, dei loro effetti distributivi.

Quali misure adotterà il Governo per migliorare il rapporto tra fisco e contribuenti?

In primo luogo, per accrescere la certezza del diritto, la portata delle norme anti-elusive sarà ampliata e unificata con il concetto di abuso del diritto: ci sarà abuso solo nel caso in cui siano state effettuate operazioni mediante un uso distorto di strumenti giuridici idonei ad ottenere un risparmio d’imposta, ancorché tale condotta non sia in contrasto con alcuna specifica disposizione fiscale.
Sarà, inoltre, avviata una revisione del sistema sanzionatorio penale secondo criteri di predeterminazione e proporzionalità rispetto alla gravità dei comportamenti:

  • si darà più rilievo al reato tributario per i comportamenti fraudolenti, simulatori o finalizzati alla creazione e utilizzo di documentazione falsa;
  • si escluderà la rilevanza penale per i comportamenti ascrivibili all’elusione fiscale;
  • si introdurrà la possibilità di ridurre le sanzioni in casi di minore gravità o di applicare sanzioni amministrative anziché penali in caso di dichiarazione infedele.

Infine, i controlli effettuati dalle autorità competenti saranno rafforzati attraverso il sempre migliore utilizzo delle banche dati, il potenziamento della tracciabilità dei pagamenti e l’uso della fatturazione elettronica.

Nell’ambito del contenzioso tributario è prevista la procedura stragiudiziale per liti di modesta entità

Cos’ è una procedura stragiudiziale? È una procedura conosciuta anche come extragiudiziaria volta alla risoluzione bonaria del contenzioso, caratterizzata da una serie di operazioni determinate con le quali si cerca di rimediare al problema evitando la tortuosa soluzione dell’azione legale.

In conclusione, per migliorare il rapporto tra fisco e contribuente:

  • Per le imprese di grandi dimensioni sarà prevista l’introduzione di sistemi aziendali di gestione e controllo del rischio fiscale: le aziende che attiveranno questi sistemi di controllo interni potranno beneficiare di una riduzione degli adempimenti.
  • Per le imprese di minori dimensioni e operanti come persone fisiche sarà rivisto ed ampliato lo strumento del tutoraggio.

Cos’è il tutoraggio? Il tutoraggio consiste nell’assistenza gratuita grazie alla quale il contribuente sarà esonerato da molti adempimenti contabili. Tale assistenza si traduce nell’assolvimento dei principali obblighi tributari, riducendo notevolmente il rischio di errori.  L’assistenza è svolta, in prevalenza, tramite collegamenti telematici con il sistema informativo dell’Agenzia. In ogni caso, l’informazione richiesta dal contribuente non può essere trattata in maniera automatica (c’e sempre un rapporto con l’ufficio diretto o via e-mail).

Come sarà modificata la tassazione diretta e indiretta?

La riforma prevede che la tassazione dei redditi prodotti dalle imprese (e dai lavoratori autonomi) sia soggetta ad un’unica imposta. E’ prevista la deducibilità dalla base imponibile delle somme che l’imprenditore o i soci di società di persone prelevano dall’azienda come propria remunerazione. Le somme prelevate concorreranno alla formazione del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF. Per i contribuenti di minori dimensioni, invece, si prevede la possibilità di introdurre il pagamento a forfait di un’unica imposta in sostituzione di quelle dovute.

Con la riforma, inoltre:

  • Si introdurranno criteri chiari e coerenti con la disciplina di redazione del bilancio per il realizzo delle perdite su crediti.
  • Saranno riviste le regole della tassazione delle imprese, in particolare quelle relative alle operazioni transfrontaliere, in modo da adeguarle alle migliori pratiche internazionali.
  • Si razionalizzeranno l’IVA e le altre imposte indirette (registro, bollo, ipotecarie e catastali, concessioni governative, imposte sulle assicurazioni e sugli intrattenimenti) con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti e razionalizzare le aliquote.
  • Si introdurranno nuove forme di imposte finalizzate a preservare e garantire l’equilibrio ambientale (green taxes).
  • Si rivedrà la disciplina delle accise sui prodotti energetici in funzione del contenuto di carbonio. Il gettito riveniente dall’introduzione della così detta carbon tax sarà destinato prioritariamente alla revisione del sistema di finanziamento delle fonti rinnovabili.

Pagina pubblicata il : 07/05/2012

 

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