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Domande e risposte: Imprese

Domanda: In particolare, sono previste nuove misure di credito?

Risposta: Sono previste due misure principali relative al credito per le piccole e medie imprese.
La prima consiste nell’accordo, contenente misure per il credito alle PMI, firmato il 28 febbraio dal Ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti Passera, dal Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Grilli, dai rappresentanti dell’ABI e delle Associazioni d'impresa.
L’accordo nasce grazie ad una stretta collaborazione tra Governo, banche ed imprese, con l’obiettivo di sostenere l’economia nazionale. Prevede varie tipologie di interventi finanziari, e tra questi, in particolare:

  • operazioni di sospensione dei pagamenti;
  • operazioni di allungamento dei finanziamenti;
  • operazioni volte a promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività.

Le richieste per l’attivazione degli strumenti descritti nell’accordo dovranno essere presentate dalle imprese entro il 31 dicembre 2012.
L’accordo segue quelli del 3 agosto 2009 e del 16 febbraio 2011; la moratoria, a partire dal primo accordo, ha consentito di sospendere circa 260.000 mutui alle PMI, con oltre 15 miliardi di liquidità rimasta nelle imprese. Un recente studio della Banca d’Italia ha mostrato che le aziende che hanno sospeso le rate hanno poi migliorato la loro capacità di rimborso dei debiti. Nel documento “Nuove misure di credito alle PMI” è possibile prendere visione delle modalità degli interventi e dei requisiti per accedervi. È anche disponibile, sul sito del Dipartimento del Tesoro, una sezione dedicata.

La seconda misura è stata adottata con il decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29. Il Governo ha previsto l’introduzione di una serie di meccanismi per monitorare  le modalità di accesso al credito per le imprese. La misura nasce dall’esigenza di rendere più efficienti le procedure di erogazione dei finanziamenti da parte delle banche nei confronti delle imprese.
Il meccanismo prevede la verifica, non invasiva, delle analisi documentate svolte dalle banche per concedere o meno finanziamenti alle PMI, attraverso l’istituzione di un ufficio pubblico, tecnicamente qualificato: l’Osservatorio per l’erogazione del credito da parte delle banche alle imprese. Tale istituto si avvarrà delle strutture ministeriali già esistenti e sarà composto da:

  • due rappresentanti del Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • uno del Ministero dello Sviluppo Economico;
  • uno della Banca d’Italia;
  • rappresentanti delle associazioni di imprese e di categoria (se chiamate a intervenire).

L’Osservatorio eserciterà diverse funzioni, quali:

  • possibilità di attivarsi per richiedere, alla Banca di Italia, alle banche e all’Abi, se ve ne sono gli estremi, un riesame da parte della banca di sue decisioni negative. Le banche sono tenute a fornire tutti gli elementi utili e a motivare le ragioni per cui il credito non è stato concesso o è stato revocato;
  • formulazione di pareri per migliorare la gestione delle procedure di finanziamento per le imprese;
  • formulazione di pareri per ottimizzare i processi di verifica del merito del credito, in relazione agli specifici contesti in cui operano le singole filiali;
  • segnalazione all’Autorità per la concorrenza ipotesi di intese o pratiche concordate, se ne riscontra gli indizi.

Pagina pubblicata il 7 marzo 2012
Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2012

 

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