Emblema della Repubblica
Governo Italiano
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Servizi e ricerca nel sito

Dialogo con il Cittadino

indice tematico »

Doamnde  e risposte: Giovani

Domanda: “Carta Blu EU”: Cos'è, a chi è rivolta, che vantaggi comporta?

Risposta: La “Carta Blu EU” è un permesso rilasciato a lavoratori extra-UE altamente qualificati e alle loro famiglie che fanno ingresso sul territorio nazionale. Nella direttiva europea per “lavoro altamente qualificato” si intende il lavoro di una persona che:

  • nello Stato membro interessato, è tutelata in quanto lavoratore dal diritto nazionale del lavoro, al fine di esercitare un lavoro per conto o sotto la direzione di un’altra persona,
  • è retribuita;
  • possieda una competenza specifica e adeguata, suffragata da qualifiche professionali.

Favorire l’integrazione di lavoratori extra-EU altamente qualificati è indispensabile. Già nel 2006, i lavoratori registrati dall’INPS, provenienti da Paesi extra-Unione nel suo assetto originario a 15 Paesi erano 1.579.052. Il 7,2% di costoro erano titolari e soci d’imprese. Il 72,6% erano invece dipendenti d’aziende. Nel corso del 2007, l’INPS ha registrato la presenza in Italia di oltre 2 milioni e mezzo (2.727.254) di lavoratori non comunitari.

Secondo gli ultimi dati ISTAT, al 1° gennaio 2011, sono 4.570.317 gli stranieri residenti in Italia, 335 mila in più rispetto all'anno precedente (+7,9%). Il numero degli stranieri residenti nel corso 2010 è cresciuto soprattutto per effetto dell'immigrazione dall'estero (425 mila individui). Tali dati suggeriscono quanto sia importante la componente dei lavoratori immigrati nel contesto produttivo e occupazionale del Paese e quindi anche come sia importante attirare in Italia lavoratori provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione Europea, altamente qualificati.

Lo scopo della Blue Card è appunto quello di riconoscere alla migrazione legale un ruolo di rafforzamento dell’economia e della conoscenza europee, incrementando la competitività delle imprese e la capacità di attrarre lavoratori stranieri di alto profilo formativo e professionale.

CHI PUÒ USUFRUIRNE?

La direttiva si applica a cittadini di Paesi terzi altamente qualificati che chiedono di essere ammessi nel territorio di uno Stato membro per svolgere un lavoro per periodi superiori a tre mesi, nonché ai loro familiari. Il richiedente di “Carta blu”, in sede di domanda di nulla osta al lavoro altamente qualificato, deve dimostrare di possedere un reddito più che sufficiente – in termini di importo, il triplo del livello minimo previsto per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria – tale da non gravare sul sistema italiano in termini di previdenza e assistenza. Il lavoratore titolare di “Carta blu” ha l’obbligo dell’iscrizione, per sé e per i propri familiari, al Servizio sanitario nazionale.

CHE VANTAGGI COMPORTA?

Con la “Carta blu EU” i cittadini altamente qualificati dei Paesi terzi possono, insieme alla loro famiglia:

  • entrare e soggiornare nello Stato membro che ha rilasciato “la Carta Blu EU”, uscirne e circolare negli altri Stati membri;
  • beneficiare dello stesso trattamento riservato ai cittadini nazionali, in particolare per quanto riguarda le condizioni di lavoro, la sicurezza sociale, la pensione, il riconoscimento dei diplomi, l’istruzione e la formazione professionale.

pagina pubblicata il 6 aprile 2012

 

Indice

Domande & Risposte

Frequently Asked Questions

Scrivi un messaggio al Governo

Il Dialogo in cifre

Audiovisivi

Documenti

Approfondimenti

Iniziative "al servizio" dei cittadini


  semplificazioni     giovani     giustizia     mezzogiorno     fisco     difesa     pensioni     lavoro     editoria     patrimoniale     liberalizzazioni     costi della politica e PA     agenda digitale     europa     imprese     famiglia