
Domanda: In cosa consiste la liberalizzazione della distribuzione dei carburanti?
Risposta: Il decreto “Cresci Italia” mira a incrementare la concorrenzialità, l’efficienza del mercato e la qualità dei servizi nel settore degli impianti di distribuzione dei carburanti.
Di seguito, in sintesi, le novità principali:
A. Libertà di approvvigionamento. La novità principale è che i gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti, che siano titolari della relativa autorizzazione petrolifera, possono fornirsi liberamente da qualsiasi produttore o rivenditore. Per accelerare questo processo sono previste tre agevolazioni. Primo, a partire dal 30 giugno del 2012 sono nulle tutte le clausole contrattuali che prevedono forme di esclusività nell’approvvigionamento. La nullità riguarda solamente la parte eccedente la metà della fornitura. Il gestore titolare di un impianto X, quindi, potrà rifornirsi per il 50% da una compagnia Y. Secondo, si consente l’unione tra gestori di impianti di distribuzione di carburante in deroga a clausole contrattuali contrarie per aumentare la capacità di acquisto all’ingrosso , servizi di stoccaggio e trasporto dei carburanti. Terzo, oltre alle tipologie contrattuali esistenti, come il contratto di comodato e fornitura, per l’affidamento e l’approvvigionamento degli impianti di distribuzione dei carburanti, è possibile ricorrere a nuove forme di contratto.
B. Trasparenza. La novità più importante prevede che la cartellonistica indichi separatamente per ciascun prodotto (benzina, gasolio, GPL, metano) il prezzo per la modalità non servito e quelli della modalità servito.
C. Razionalizzazione della rete distributiva. Vengono aboliti i limiti al numero di distributori di benzina self-service completamente automatizzati collocati al di fuori dei centri abitati.
Pagina pubblicata il:31/01/2012