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Doamnde  e risposte: Giovani

Domanda: Come sarà regolata l’apertura delle nuove farmacie?

Risposta: Risposta: Con il decreto “Cresci Italia” il governo ha introdotto norme che consentono l’apertura di nuove farmacie. L’obiettivo è quello di aumentare la loro presenza sul territorio, adeguandone il numero alle esigenze della popolazione e anche di accrescere la concorrenza, soprattutto per quanto riguarda i farmaci da banco e i prodotti non strettamente legati a trattamenti medici. Queste, in sintesi, le misure previste dal decreto:
a. apertura di nuove farmacie. Si abbassa a 3.000 abitanti il quorum di popolazione necessario per l’apertura di una nuova farmacia. Ciò consentirà entro circa un anno l’apertura di molte nuove farmacie ma non in modo indiscriminato. Il decreto pone limiti precisi al numero di abitanti a partire dal quale è consentita l’apertura di un nuovo esercizio;
b. concorrenzialità. Per incentivare la concorrenza si attribuiscono ai gestori delle farmacie due facoltà. La prima è la libertà di praticare sconti sui prezzi di tutti i tipi di farmaci. La seconda è la possibilità di aprire la farmacia anche in orari diversi da quelli obbligatori;
c. farmaci generici. Per alleggerire i costi sulle famiglie, il farmacista è tenuto a dispensare, al posto del farmaco commerciale, il medicinale generico equivalente avente il costo più basso, a meno che il medico non abbia espressamente indicato in ricetta la non sostituibilità del farmaco prescritto o salvo diversa richiesta del cliente;

Recentemente, il Consiglio dei Ministri inoltre ha approvato un disegno di legge (ddl) che chiarirà alcuni dubbi interpretativi e di applicazione delle nuove norme. In particolare:

  1. per evitare la partecipazione di un numero eccessivo di titolari di farmacie “urbane” ai nuovi concorsi, viene chiarito che per “farmacie soprannumerarie” si intendono solo quelle aperte in base al criterio “topografico” o “della distanza” e non in base alla popolazione residente;
  2. viene abolito qualsiasi limite di età (era di 40 anni) per la partecipazione al concorso in forma associata. Il limite rendeva molto difficoltoso per quei farmacisti ottenere una nuova assegnazione, non potendo documentare 20 anni di attività, né ottenere la titolarità associata;
  3. il limite di 65 anni per dirigere una farmacia viene rimodulato: verrà abolito per le farmacie rurali sussidiate – il cui reddito non sempre consente di retribuire un direttore di farmacia e differito nel tempo per tutte le altre;
  4. viene fatta chiarezza sulle procedure da seguire per il farmacista che intenda trasferire una farmacia in un altro locale.

Pagina pubblicata il: 31/01/2012

e aggiornata il 23/05/2012

 

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