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Domande  e risposte: Semplificazioni

Domanda:Sono un imprenditore. Che novità ci sono nei tre pacchetti di Semplificazioni approvati dal governo, per la partecipazione alle gare di appalto? Ci sono anche norme per “snellire” i procedimenti burocratici che spesso rallentano le aziende?

Risposta: La normativa attualmente in vigore in materia di appalti obbliga le imprese a produrre un numero consistente di documenti e certificazioni. Tra gli adempimenti imposti a ciascuna azienda ci sono:
1) gli adempimenti di ordine generale. Si tratta, ad esempio, delle autocertificazioni con cui l’imprenditore dichiara di non incorrere nei criteri di esclusione o della Certificazione di regolarità contributiva (il cosiddetto Durc);
2) Gli adempimenti di idoneità professionale (per esempio le dichiarazioni sull’appartenenza ad organizzazioni);
3) La certificazione relativa alla capacità economica e finanziaria dei fornitori e prestatori di servizi;
4) La documentazione relativa alla capacità tecnica e professionale dei fornitori e prestatori di servizi.

Semplifica Italia” mira a snellire le procedure di partecipazione.
Le imprese che intenderanno partecipare alle gare d’appalto pubbliche dovranno presentare la documentazione una sola volta, aggiornandola soltanto in caso di variazioni. Tutti i requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario verranno immessi nella Banca dati Nazionale dei contratti pubblici, che sarà operativa dal primo gennaio 2013. Le amministrazioni potranno consultare un fascicolo elettronico della documentazione di impresa ed effettuare i controlli sul possesso dei requisiti senza richiedere la documentazione alle imprese.

Nel processo saranno coinvolte:

  • l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, cui spetta il compito di definire i termini e le regole tecniche per acquisire e aggiornare i documenti contenuti nella Banca dati;
  • le stazioni appaltanti, che dovranno verificare l’esistenza delle idoneità richieste alle imprese per evitare.


Dalle novità si attendono due vantaggi. Il primo è di ordine economico. Le amministrazioni potranno consultare e controllare online il fascicolo di ciascuna azienda. Il risparmio, secondo le stime del Ministero per lo Sviluppo Economico, è di 140 milioni l’anno per le piccole e medie imprese. Il secondo vantaggio è di natura amministrativa. Con la nuova banca dati si accresce l’efficacia e la trasparenza dell’azione amministrativa.

Le altre misure previste sono: 

  • norme sulla privacy: è soppresso l’obbligo di predisporre e aggiornare il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) che rappresenta un adempimento meramente superfluo. Restano ferme le misure le misure di sicurezza previste dalla normativa vigente. Secondo le stime del Ministero per lo Sviluppo Economico, per le piccole e medie imprese è di circa 313 milioni di euro all’anno;
  • modifiche al testo unico delle leggi di pubblica sicurezza: non è più necessaria la licenza di polizia per sensali e “intromettitori”; - le autorizzazioni di polizia non avranno più durata annuale ma triennale (a meno che le norme vigenti non prevedano una durata maggiore); - non è più necessario avvisare l’autorità di polizia per organizzare manifestazioni sportive con carattere educativo.

Che cosa si intende per sensale e intromettitore? Il termine sensale indica la figura dell’agente di commercio che funge da contatto e da intermediario tra il venditore e l’acquirente nell’avvio, definizione e stipulazione di accordi, transazioni e contratti che riguardano specialmente il settore agricolo e zootecnico, il mercato dei noli – sensale di noleggi – e il campo dei traffici marittimi – sensale marittimo. Il termine intromettitore deriva dall’arabo e significa “intermediario”.

  • razionalizzazione del sistema dei controlli sulle imprese: il Governo può emanare appositi “regolamenti di delegificazione” che prevedano il coordinamento e la programmazione dei controlli stessi da parte delle amministrazioni. Si eviteranno così duplicazioni e sovrapposizioni che possano recare intralcio al normale esercizio delle attività imprenditoriali;
  • certificati antimafia per gare: è confermato l’obbligo per le Amministrazioni di acquisire d’ufficio le certificazioni antimafia;
  • certificazioni di conformità degli impianti: per gli impianti viene eliminata la duplicazione nelle certificazioni di conformità. Il risparmio stimato è di oltre 50 milioni di Euro all’anno per i soli impianti termici.

Che cosa sono i regolamenti di delegificazione?
Sono atti che il Governo è autorizzato per legge ad adottare per regolare una determinata materia, sostituendo così la stessa alla precedente disciplina legislativa.  I presupposti per l’adozione di tali provvedimenti sono:

  1. che la materia non sia coperta da riserva assoluta di legge;
  2. che l’esercizio di tale potestà regolamentare sia autorizzato con legge;
  3. che, nell’adottare la legge di autorizzazione, il Parlamento determini le norme generali regolatrici
  4. della materia;
  5. che nella legge di autorizzazione si indichino altresì le norme di legge che
  6. risulteranno abrogate con l’entrata in vigore delle norme regolamentari.

 

In linea con il decreto “Semplifica Italia”, il Disegno di Legge approvato il 16 ottobre torna ad incidere sulle procedure burocratiche in tema di sicurezza sul lavoro:

  • Sarà possibile sostituire il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti (DUVRI) con l’accertamento compiuto da una persona nominata appositamente per svolgere tale controllo. Inoltre, le imprese che svolgono la propria attività in settori a basso rischio potranno sostituire questo Documento con un modello semplificato.

 

Che cos’è il Duvri?
L’acronimo DUVRI sta per Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenti: ogni qual volta l’imprenditore o un committente affida un lavoro a ditte esterne, ha l’obbligo di elaborare questo documento valutando tutti i rischi (sia i propri che quelli dell'azienda appaltatrice) che potrebbero interferire con l'attività lavorativa. In questo modo potrà mettere in campo tutte le misure necessarie per prevenire rischi, garantendo la sicurezza dei lavoratori.

  • Gli imprenditori vedranno inoltre snelliti gli obblighi sanitari, di informazione e formazione per quei lavoratori che vengono assunti per un tempo massimo di 50 giorni. In questo modo si evita il ripetersi di adempimenti formali per l’imprenditore ma anche per il lavoratore che in questo modo evita di dover ripetere la medesima visita di controllo ogni volta che viene assunto anche solo per pochi giorni. Un decreto del Ministero del Lavoro e della Salute individuerà le categorie dei lavoratori che rientreranno nella norma.

 

La norma contenuta nel Disegno di Legge approvato estende la validità temporale del Documento Unico di Regolarità Contributiva (Durc) da tre a sei mesi con un vantaggio importante per le imprese che intendono partecipare a gare di appalto. Attualmente infatti l’imprenditore che vuole partecipare a due gare di appalto, l’una a distanza di tre mesi dall’altra, è costretto a chiedere un nuovo Durc, ripetendo nuovamente tutta la procedura burocratica.
Ulteriore novità contenuta nel Disegno di Legge riguarda il rilascio del Durc nel caso in cui l’azienda abbia dei “debiti contributivi”. La norma approvata prevede infatti che, nonostante i debiti contributi, il Durc potrà essere rilasciato a due condizioni:

  • che sia in possesso di un certificato che garantisca la sussistenza e l’ammontare di crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni;
  • che l’importo dei debiti sia pari al credito vantato nei confronti delle amministrazioni pubbliche

 

Che cos’è il Durc?
Il Documento Unico di Regolarità Contributiva è un certificato che garantisce la regolarità dei pagamenti e degli adempimenti previdenziali, assicurativi e assistenziali INPS,INAIL e Cassa Edile, di un'impresa. 
Può essere richiesto da:

  • l’impresa interessata, anche attraverso i consulenti del lavoro e le associazioni di categoria provviste di delega;
  • le pubbliche amministrazioni appaltanti;
  • gli enti privati a rilevanza pubblica appaltanti;
  • le SOA (Società Organismo di attestazione, è il soggetto di diritto privato autorizzato al rilascio delle attestazioni di idoneità alle imprese in seguito alla verifica della conformità dei requisiti richiesti e sottoposto al controllo da parte dell'Autorità per i Lavori Pubblici)

 

pagina aggiornata 11 aprile 2012