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Domande e risposte

Domande e risposte sul decreto "Cresci Italia"

Mezzogiorno

– Cosa prevede il decreto “Cresci-Italia” per lo sviluppo delle regioni del Mezzogiorno?

Il decreto “Cresci-Italia” ha introdotto nuove norme che, attraverso un rafforzamento della concorrenza e una riduzione dei vincoli alle imprese, porteranno vantaggi a tutti i cittadini, a prescindere dalla loro residenza geografica. Inoltre il governo si è impegnato fin dal suo insediamento a ridurre il divario economico e infrastrutturale che caratterizza le regioni del Sud. A riprova di questo impegno, nello stesso giorno in cui il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “Cresci Italia”, il Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) ha deciso di stanziare nuovi fondi per il completamento degli assi ferroviari Napoli-Bari-Lecce/Taranto (790 milioni di euro), Salerno-Reggio Calabria (240 milioni) e Potenza-Foggia (200 milioni) e di adottare un provvedimento, che ha preso il nome di “delibera frane e versanti”, per il contrasto al dissesto idrogeologico nelle regioni meridionali.
Questa delibera finanzierà con 679,7 milioni di euro (di cui 352 milioni messi a disposizione dalle Regioni e 262 milioni attraverso i Programmi attuativi) la realizzazione di 518 interventi identificati tra il 2010 e il 2011 attraverso una collaborazione tra le regioni, il Ministero per l’Ambiente e il Ministero per la Coesione Territoriale. Le sette Regioni del Mezzogiorno che beneficeranno degli interventi saranno Basilicata, Calabria Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Nella riunione precedente, il 6 dicembre 2011, il Cipe aveva già stanziato 123,3 milioni per opere infrastrutturali nel Mezzogiorno, di cui 21 milioni destinati alla superstrada Palermo-Agrigento e gli altri per lavori alla strada statale Jonica, al porto di Taranto e alla Metropolitana di Napoli.

Farmacie

– Come sarà regolata l’apertura delle nuove farmacie?

Queste, in sintesi, le misure previste dalla manovra “Cresci Italia” in tema di farmacie:

A. Apertura di nuove farmacie. Si abbassa a 3.000 abitanti il quorum di popolazione necessario per l’apertura di una nuova farmacia. Ciò consentirà entro circa un anno l’apertura di molte nuove farmacie ma non in modo indiscriminato. Il decreto pone limiti precisi al numero di abitanti a partire dal quale è consentita l’apertura di un nuovo esercizio.

B. Concorrenzialità. Per incentivare la concorrenza si attribuiscono ai gestori delle farmacie due facoltà. La prima è la libertà di praticare sconti sui prezzi di tutti i tipi di farmaci. La seconda è la possibilità di aprire la farmacia anche in orari diversi da quelli obbligatori.

C. Farmaci generici. Per alleggerire i costi sulle famiglie, il farmacista è tenuto a dispensare, al posto del farmaco commerciale, il medicinale generico equivalente avente il costo più basso, a meno che il medico non abbia espressamente indicato in ricetta la non sostituibilità del farmaco prescritto o salvo diversa richiesta del cliente.

Diritto d'autore

- In che modo Cresci Italia interviene sulla libertà e trasparenza per il diritto d’autore?

Il decreto ‘Cresci Italia’ interviene anche a tutela dei diritti degli artisti interpreti (ad esempio attori e cantanti) ed esecutori (ad esempio musicisti). È la prima volta che la promozione delle attività artistiche viene inserita tra i provvedimenti di crescita dell’economia.
L’attività di amministrazione e intermediazione dei diritti connessi al diritto d’autore, in qualunque forma sia attuata, diviene libera. L’IMAIE (Istituto mutualistico artisti interpreti ed esecutori) che, fino ad oggi, ha amministrato i diritti degli artisti del cinema e della musica e attualmente è in liquidazione, perde l’esclusiva di intermediazione. È il Governo che, con decreto motivato, dovrà individuare i requisiti minimi necessari ad un razionale e corretto sviluppo del mercato degli intermediari.
Il provvedimento agisce su due fronti:

A) Efficienza. Favorisce il risparmio nella gestione del diritto d’autore;

B) Competitività. Favorisce il pluralismo culturale, la creazione di nuove imprese, l’occupazione e lo sviluppo economico.

Rc Auto

- Quali sono le novità previste per la Responsabilità Civile Auto?

La manovra “Cresci Italia” interviene sulle tariffe dell’assicurazione auto, lavorando su quattro fronti: risarcimenti, frodi, sicurezza e trasparenza. E’ un intervento reso necessario dall’aumento dei prezzi a carico dei consumatori. L’ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni Private) ha reso noto che, nel 2010, i reclami contro le compagnie assicurative sono cresciuti di dieci punti percentuali. La responsabilità civile è il settore più interessato.
Di seguito, in sintesi, le novità più importanti:
A) I risarcimenti in forma specifica. La prima novità consiste nella possibilità di risarcire ‘in forma specifica’ i danni delle autovetture. Le compagnie, in altre parole, potranno offrire al cliente un intervento di riparazione anziché pagare in contante. Chi opterà per il risarcimento ‘per equivalente’ (ovvero il rimborso della riparazione) otterrà un 30% in meno rispetto al risarcimento in forma specifica.
B) Contrasto alle frodi. Il contrasto alle frodi è realizzato attraverso la previsione di una serie di strumenti, due in particolare. Il primo è l’obbligo per le compagnie di inviare ogni anno all’ISVAP una relazione dettagliata sui sinistri fraudolenti e sulle contromisure adottate. La compagnia di assicurazione potrà decidere di non presentare l’offerta di risarcimento se dalla banca dati sinistri emergeranno sospetti di frode. Il secondo strumento è il contrasto ai contrassegni falsi e le sanzioni per i periti che firmino false attestazioni su stati di invalidità da incidente stradale.
C) Sicurezza. Si introduce la ‘scatola nera’, un dispositivo elettronico che consente di registrare l’attività del veicolo ed, eventualmente, la dinamica degli incidenti. L’installazione della scatola è facoltativa per il cliente. I costi sono invece a carico delle compagnie (che praticano una riduzione rispetto alle tariffe ordinarie).
D) Trasparenza. Per ridurre le tariffe Rc-auto, gli assicuratori avranno l’obbligo di informare il cliente sulle proposte di almeno tre diverse compagnie, garantendo la massima trasparenza sulle condizioni contrattuali. Le disposizioni sulla trasparenza mirano a tutelare i clienti, ma anche le compagnie assicurative. Basti considerare alcuni dati. Nel 2011 l’ISVAP ha individuato 35 compagnie ‘fantasma’ non autorizzate né abilitate a operare in Italia. Nel 2010, invece, i sinistri Rca riconducibili a frodi a danno delle assicurazioni hanno quasi raggiunto le 70.000 unità.

Licenze Taxi

-In cosa consiste la liberalizzazione delle licenze taxi?

La manovra “Cresci Italia” mira a favorire maggiore concorrenzialità nell’erogazione del servizio di trasporto pubblico dei taxi. Per disciplinare il settore dei trasporti sarà istituita l’Autorità di regolazione dei trasporti che si occuperà, tra l’altro, di disciplinare il settore dei taxi, introducendo una serie di novità. Tra queste è compreso il ruolo di incrementare il numero di licenze tenendo conto del parere dei Sindaci al fine di garantire un incremento adeguato alle esigenze territoriali. Fino alla data di istituzione della nuova Autorità di cui sopra, è l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas ad esercitare le funzioni. 
Al fine di evitare che le nuove misure risultino troppo gravose per la categoria dei tassisti, si prevede che l’incremento del numero delle licenze sia accompagnato da compensazioni corrisposte una tantum a chi già le detiene. Le compensazioni possono avvenire con due modalità principali:

1)         Compensazione in denaro, utilizzando gli introiti derivanti dalla messa all’asta delle nuove licenze;

2)         Compensazione tramite assegnazione di altra licenza con facoltà di vendita o affitto in un termine congruo.

Il secondo criterio compensativo comprende una serie di opzioni a favore della categoria. Tra queste, le più importanti sono:

1) Possibilità per i titolari di licenza di essere sostituiti alla guida da chiunque abbia i requisiti di professionalità e moralità richiesti dalla normativa vigente;

2) Possibilità di rilasciare licenze part- time e di consentire ai titolari di licenza una maggiore flessibilità nella determinazione degli orari di lavoro (salvo l’obbligo di garanzia di un servizio minimo per ciascuna ora del giorno);

3) Possibilità per i possessori di licenza di esercitare la propria attività anche al di fuori dell’area per la quale sono state originariamente rilasciate le licenze (in tal caso è necessario il previo assenso dei sindaci interessati).

Trasporto pubblico locale

-In che cosa consiste e quali benefici avrà la liberalizzazione del trasporto pubblico locale per i cittadini?

La manovra “Cresci Italia” interviene sul trasporto pubblico locale con due macro-obiettivi: l’apertura alla concorrenza e la modernizzazione. La novità più importante è costituita dalla creazione di un’autorità amministrativa indipendente di regolazione dei trasporti, per la quale è previsto che il Governo presenti, entro tre mesi dalla conversione del decreto-legge, un apposito disegno di legge. In attesa della operatività di tale struttura, le sue funzioni saranno svolte dall’Autorità per l’Energia elettrica e il gas.
Nel dettaglio i compiti principali che andrà a svolgere sono i seguenti:
1) garantire l’efficienza produttiva delle gestioni e il contenimento dei costi per gli utenti, le imprese e consumatori, a condizioni di accesso eque e non discriminatorie;
2) stabilire le condizioni minime di qualità dei servizi di trasporto nazionali e locali connotati da oneri di servizio pubblico o sovvenzionati.
3) stabilire, in base alla tipologia dei servizi, diritti specifici per gli utenti, anche di natura risarcitoria, che questi ultimi posso far valere nei confronti dei gestori dei servizi e delle infrastrutture di trasporto. In considerazione della rilevanza del settore del trasporto locale, che interessa circa 2 milioni e 830 mila pendolari, il Governo ha deciso di affidare a un nuovo organismo, l’Autorità per i trasporti, il compito di definire regole più chiare e trasparenti riguardo alle modalità con cui le amministrazioni regionali affideranno ai gestori i servizi sovvenzionati con fondi pubblici. Per fare un esempio dei benefici che la concorrenza può portare sia ai cittadini che alle aziende coinvolte si può citare il caso della Germania: dal 1990, anno della liberalizzazione del trasporto locale, la domanda è raddoppiata, l’offerta è cresciuta del 20% e le tariffe sono calate del 20%.

Professioni

- In cosa consiste la liberalizzazione delle professioni intellettuali?

La riforma delle professioni introdotta dal decreto “Cresci Italia” segna un passo avanti in direzione di un mercato equo e concorrenziale. L’accesso facilitato all’esercizio delle professioni intellettuali si propone di avvantaggiare i giovani, eliminando le barriere del mercato dei servizi professionali.
Questi, in sintesi, i principali interventi:

A) Riduzione dei tempi e semplificazione delle procedure
Il primo ordine di interventi mira a ridurre i tempi e semplificare le procedure per accedere all’esercizio delle professioni intellettuali. La durata massima dei tirocini per l’accesso all’esame di abilitazione è fissata in diciotto mesi. Per i primi sei mesi (se i Consigli nazionali degli ordini professionali e il Ministero dell’Istruzione hanno concluso un accordo in tal senso) il tirocinio potrà essere svolto in concomitanza con il corso di studio per la laurea di primo livello, magistrale o specialistica. I Consigli nazionali degli ordini possono stipulare convenzioni anche con il Ministero per la pubblica amministrazione e l’innovazione tecnologica, per lo svolgimento del tirocinio presso pubbliche amministrazioni successivo al conseguimento della laurea.

B) Risparmio privato
Il secondo ordine di interventi mira a ridurre i costi per la collettività. Sono quindi abolite le tariffe, nel minimo e nel massimo. Il valore delle prestazioni è rimesso alla libera contrattazione tra il professionista e il cliente.

C) Trasparenza
Il terzo ordine di interventi incentiva la trasparenza. Le novità più importanti sono due. La prima è l’introduzione dell’obbligo di pattuire preventivamente il consenso, previa comunicazione del grado di complessità dell’incarico da parte del professionista. Quest’ultimo, su richiesta del cliente, è tenuto a comunicare il preventivo per iscritto. La seconda novità è l’obbligo di informazione, a carico del professionista, della garanzia di copertura assicurativa. Un capitolo a parte nell’ambito delle professioni è quello dei notai. Per esigenze di equità e concorrenzialità è previsto l’ampliamento della piana organica dei notai. I nuovi posti vengono assegnati con concorso pubblico, uno per anno, per tre anni consecutivi.

Carburanti

- In cosa consiste la liberalizzazione della distribuzione dei carburanti?

Il decreto “Cresci Italia” mira a incrementare la concorrenzialità, l’efficienza del mercato e la qualità dei servizi nel settore degli impianti di distribuzione dei carburanti.
Di seguito, in sintesi, le novità principali:

A. Libertà di approvvigionamento
– La novità principale è che i gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti, che siano titolari della relativa autorizzazione petrolifera, possono fornirsi liberamente da qualsiasi produttore o rivenditore. Per accelerare questo processo sono previste tre agevolazioni. Primo, a partire dal 30 giugno del 2012 sono nulle tutte le clausole contrattuali che prevedono forme di esclusività nell’approvvigionamento. La nullità riguarda solamente la parte eccedente la metà della fornitura. Il gestore titolare di un impianto X, quindi, potrà rifornirsi per il 50% da una compagnia Y. Secondo, si consente l’unione tra gestori di impianti di distribuzione di carburante in deroga a clausole contrattuali contrarie per aumentare la capacità di acquisto all’ingrosso, servizi di stoccaggio e trasporto dei carburanti. Terzo, oltre alle tipologie contrattuali esistenti, come il contratto di comodato e fornitura, per l’affidamento e l’approvvigionamento degli impianti di distribuzione dei carburanti, è possibile ricorrere a nuove forme di contratto.

B. Trasparenza
– La novità più importante prevede che la cartellonistica indichi separatamente per ciascun prodotto (benzina, gasolio, GPL, metano) il prezzo per la modalità non servito e quelli della modalità servito.

C. Razionalizzazione della rete distributiva
– Vengono aboliti i limiti al numero di distributori di benzina self-service completamente automatizzati collocati al di fuori dei centri abitati.

Gas

- In tema di prezzi del gas, quali sono gli incentivi del decreto “Cresci Italia” per i soggetti vulnerabili?

Il decreto “cresci Italia” modifica le norme in materia di energia introducendo misure per la tale categoria. È bene precisare che per “soggetti vulnerabili, di cui all’articolo 7 del Decreto legislativo n. 93 del 2011:
1) I clienti domestici;
2) Le utenze relative ad attività di servizio pubblico, tra cui ospedali, case di cura e di riposo, carceri, scuole;
3) Le strutture pubbliche e private che svolgono un'attività riconosciuta di assistenza;
4) I clienti civili e non civili con consumo non superiore a 50.000 metri cubi annui Il decreto, attraverso l’aggiornamento dell’offerta economica che le imprese di vendita sono obbligate a fornire ai clienti, si propone di ridurre i costi per tale categoria. Tale aggiornamento verrà effettuato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas che adeguerà trimestralmente i costi del metano ai valori europei. Ci sarà quindi uno svincolo dai “take or pay”, e i nuovi criteri di calcolo saranno legati a quelli che vengono effettivamente rilevati sui mercati europei (e non più quindi ai contratti pluriennali firmati dagli operatori con i fornitori internazionali).

Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2012

Argomenti

Sul "Salva Italia"

Per saperne di più: Approfondimento su decreto "Salva Italia"

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Per saperne di più: Approfondimento su decreto "Cresci Italia"

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