Domande e risposte sul decreto "Semplifica Italia"
Qualità ed efficienza della pubblica amministrazione
– In che modo il pacchetto sulle semplificazioni migliorerà la qualità e l’efficienza della pubblica amministrazione?
Il pacchetto “Semplifica-Italia” muove un passo avanti verso il miglioramento dell’efficienza della pubblica amministrazione. Il principio di base è quello di intensificare l’utilizzo delle nuove tecnologie per semplificare la vita dei cittadini e delle imprese.
Elenchiamo, di seguito, alcune delle novità più interessanti:
1) Procedure anagrafiche e di stato civile più veloci: oltre 7 milioni di comunicazioni verranno effettuate esclusivamente in via telematica. I cittadini avranno tempi più rapidi nella trascrizione degli atti di stato civile, essenziale a fronte di fondamentali eventi della vita (nascita, matrimonio e morte), nella cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e nei cambi di residenza.
2) All’interno di ogni ufficio pubblico viene individuato un dirigente dotato del cosiddetto “potere sostituivo”. In sostanza, se l’amministrazione non rispetterà i tempi di conclusione delle pratiche, cittadini e imprese potranno rivolgersi a questo dirigente che avrà il compito di provvedere in tempi brevi. La responsabilità disciplinare e contabile per il funzionario che non rispetta i tempi, già prevista dalla legge, sarà applicata con maggiore frequenza e rigore. Sul provvedimento finale dovrà essere indicato se sono stati rispettati i tempi del procedimento.
3) Entro il 31 gennaio di ogni anno le amministrazioni statali dovranno trasmettere alla Presidenza del Consiglio una relazione sugli “oneri amministrativi” a carico di cittadini e imprese introdotti ed eliminati nell’anno precedente. Nel caso in cui quelli introdotti siano superiori a quelli eliminati, entro il 30 giugno la Presidenza del Consiglio dovrà approvare specifici provvedimenti che ne comportino la riduzione o l’eliminazione.
4) Meno oneri per partecipare alle gare di appalto: ogni anno le imprese presentano in media la stessa documentazione 27 volte alle varie stazioni appaltanti, con la Banca dati nazionale dei contratti pubblici, presso l’AVCP (Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici), le amministrazioni dovranno consultare un fascicolo elettronico della documentazione di impresa ed effettuare i controlli sul possesso dei requisiti, senza richiedere la documentazione alle imprese.
Cittadini
- Quali saranno i principali benefici che i cittadini avranno da questa semplificazione?
Il principio alla base del decreto è quello di utilizzare il più possibile le nuove tecnologie per semplificare la vita dei cittadini e delle imprese.
Di seguito alcuni esempi pratici dei benefici che i cittadini avranno con l’entrata in vigore del pacchetto:
- procedure anagrafiche e di stato civile più veloci: oltre 7 milioni di comunicazioni verranno effettuate esclusivamente in via telematica. I cittadini avranno tempi più rapidi nella trascrizione degli atti di stato civile, essenziale a fronte di fondamentali eventi della vita (nascita, matrimonio e morte), nella cancellazione e iscrizione alle liste elettorali e nei cambi di residenza.
- chi si trasferirà da un Comune a un altro (attualmente, in Italia, sono circa 1.400.000 persone ogni anno) potrà dichiarare il cambiamento di residenza anche per via telematica. Il cambiamento di residenza avrà immediata efficacia, a differenza di quanto accade oggi, dove i tempi di attesa sono lunghi e non sempre prevedibili;
- i documenti di identità e di riconoscimento (rilasciati o rinnovati dopo l’entrata in vigore della legge) scadranno il giorno del compleanno. In questo modo sarà molto più facile ricordarsi che è giunto il momento di rinnovarli. La durata dei documenti già emessi sarà prorogata fino al compleanno successivo alla data di scadenza;
- per il rinnovo delle patenti degli ultraottantenni la visita verrà effettuata dal medico monocratico e non più dalla commissione medica;
- per le persone con disabilità verranno eliminate inutili duplicazioni di documenti e di adempimenti nelle certificazioni sanitarie per l’accesso ad alcuni benefici quali, per esempio, il contrassegno invalidi e l’acquisto dell’auto;
- il bollino blu, che oggi deve essere rinnovato annualmente, sarà contestuale alla revisione dell’auto che avviene la prima volta dopo quattro anni e poi con cadenza biennale, con evidenti risparmi di tempo e denaro.
Agevolazioni
- Quali agevolazioni prevede il pacchetto per le fasce più deboli?
Con il decreto “Semplifica-Italia” il governo ha introdotto misure specifiche a tutela della popolazione più esposta alle conseguenze negative della crisi economica:
- per favorire la diffusione della carta acquisti tra le fasce in condizioni di maggiore disagio è avviata una sperimentazione nei Comuni al di sopra dei 250mila abitanti;
- per le persone con disabilità verranno inoltre eliminate inutili duplicazioni di documenti e di adempimenti nelle certificazioni sanitarie per l’accesso ad alcuni benefici quali, per esempio, il contrassegno invalidi, l’acquisto dell’auto;
- si semplifica la procedura per l'astensione anticipata dal lavoro per le donne in gravidanza.
Gare d'appalto
– Sono un imprenditore. Che novità ci sono in Semplifica Italia per la partecipazione alle gare di appalto?
La normativa attualmente in vigore in materia di appalti obbliga le imprese a produrre un numero consistente di documenti e certificazioni.
Tra gli adempimenti imposti a ciascuna ciascuna azienda ci sono:
1) Gli adempimenti di ordine generale.
Si tratta, ad esempio, delle autocertificazioni con cui l’imprenditore dichiara di non incorrere nei criteri di esclusione o della Certificazione di regolarità contributiva (Durc);
2) Gli adempimenti di idoneità professionale (per esempio le dichiarazioni sull’appartenenza ad organizzazioni).
3) La certificazione relativa alla capacità economica e finanziaria dei fornitori e prestatori di servizi;
4) La documentazione relativa alla capacità tecnica e professionale dei fornitori e prestatori di servizi.
Il decreto “Semplifica Italia” mira a snellire le procedure di partecipazione. Le imprese che intenderanno partecipare alle gare d'appalto pubbliche dovranno presentare la documentazione una sola volta, aggiornandola soltanto in caso di variazioni.
Tutti i requisiti di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario verranno immessi nella Banca dati Nazionale dei contratti pubblici, che sarà operativa dal primo gennaio 2013.
Nel processo saranno coinvolte:
- l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, cui spetta il compito di definire i termini e le regole tecniche per acquisire e aggiornare i documenti contenuti nella Banca dati;
- le stazioni appaltanti, che dovranno verificare l’esistenza delle idoneità richieste alle imprese per evitare.
Dalle novità si attendono due vantaggi. Il primo è di ordine economico. Le amministrazioni potranno consultare e controllare online il fascicolo di ciascuna azienda.
Il risparmio stimato è di 1,3 miliardi l’anno. Il secondo vantaggio è di natura amministrativa. Con la nuova banca dati si accresce l'efficacia e la trasparenza dell’azione amministrativa.
Pagina pubblicata il 31 gennaio 2012