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Il Governo e i Giovani

Primo Dossier Giovani: le priorità del Governo per l’occupazione

In questo breve rapporto abbiamo voluto ripercorrere i tratti salienti di un cammino appena iniziato, e tuttora in corso. Il quadro che ne vien fuori è chiaro: molto si è fatto – e il rapporto ne dà conto in dettaglio – e molto c’è ancora da fare. Ciascun capitolo, quattro in tutto, offre uno spaccato della situazione, illustrando le misure adottate e, prima ancora, offrendo dati numerici e percentuali.

Il primo Capitolo, in particolare, fotografa la situazione italiana al 2011. I dati diffusi svelano uno scenario a tratti inquietante: disoccupazione giovanile in aumento, soprattutto nel Sud del Paese, e incremento di coloro che, per scelta, rinunciano a studiare e cercare un’occupazione. La domanda di fondo è: esiste davvero un “caso giovani”?

Il secondo Capitolo – il titolo contiene in sé una promessa: Start-up Italia! – illustra quanto è stato fatto dal Governo per incentivare lo spirito imprenditoriale di chi, giovane, un’impresa non l’ha mai gestita, ma vorrebbe provare, e sostenere chi, giovane o meno giovane, un’impresa ce l’ha e vorrebbe investire su nuove leve per rafforzare la pianta organica. Sono interventi molto diversi per struttura e mezzi. Mirano però allo stesso obiettivo: incoraggiare lo spirito imprenditoriale, la creatività, la voglia di investire su sé stessi.
Il terzo Capitolo è dedicato all’educazione. Si illustrano qui sia i provvedimenti varati per consentire ai giovani di coltivare la passione per lo studio – agevolandoli, ad esempio, nella scelta dell’indirizzo più vicino alle loro aspettative – sia le misure adottate per facilitare la carriera professionale degli operatori dell’educazione: insegnanti, ricercatori, professori universitari. La parola d’ordine, in entrambi i casi, è “merito”.
Infine, il quarto Capitolo è dedicato al mondo delle professioni intellettuali. Le liberalizzazioni recentemente varate dal Governo hanno avuto due interlocutori principali. I primi sono i consumatori, per i quali si attendono benefici consistenti. I secondi sono loro: i giovani. La rimozione degli ostacoli all’accesso all’esercizio delle professioni intellettuali, così anche la possibilità di sperimentare nuove forme di pubblicità della propria attività, sono pensate proprio per coloro che si avviano all’esercizio di un’attività professionale.

Rapporto (file pdf)