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Spending review

Roadmap: cosa è stato fatto finora (ultimo aggiornamento: 20 agosto 2012)

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4 dicembre 2011
Approvato dal Consiglio dei ministri del 4 dicembre 2012 il decreto "Salva Italia". Con il decreto n.201 del 6 dicembre 2011 sono stati ridotti i costi degli apparati pubblici, in particolare sono stati soppressi alcuni enti ed organismi (Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua, Agenzia per la sicurezza nucleare,  
Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale , INPDAP e ENPALS), ridotto il numero dei componenti delle Autorità indipendenti e i compensi per manager pubblici, amministratori e dipendenti delle societa' controllate dalle pubbliche amministrazioni.

8 febbraio 2012
Il Presidente del Consiglio ha diramato una circolare per assicurare l’economicità e
l’efficienza nell’azione amministrativa di  tutte le strutture che dipendono dal Ministero
dell’Economia e delle Finanze e dalla Presidenza del Consiglio. 
La comunicazione è finalizzata ad assicurare la puntuale osservanza dei  limiti di
spesa fissati dalle norme ed evitare spese non indispensabili o non ricollegabili in modo
diretto ai fini pubblici assegnati alle singole strutture amministrative. 
In questo contesto, il Presidente ha sottolineato l’esigenza di osservare
scrupolosamente le disposizioni contenute nel codice etico di ciascuna amministrazione, La circolare sollecita inoltre a non effettuare spese non indispensabili e non
ricollegabili in modo diretto  e immediato ai fini pubblici  assegnati con le deleghe di
funzioni. A questo fine, la circolare  ha chiesto di astenersi dall’effettuare  spese di rappresentanza, salvo casi eccezionali. Inoltre, la  circolare ha ricordato la necessità di
evitare l’organizzazione di convegni, celebrazioni, ricorrenze e inaugurazioni,
anche quando questi ultimi costituiscano tradizionali impegni della Struttura che li indice.
La circolare ha precisato che, nell’ipotesi in cui un’attenta valutazione del rapporto costi benefici faccia comunque propendere per l’organizzazione dell’evento, si utilizzi di norma
la giornata di sabato e si abbia cura di evitare qualsiasi spesa, anche utilizzando strutture
interne all’amministrazione.  

30 aprile 2012
- Esaminato al Consiglio dei Ministri il Rapporto sulla spending review “elementi per una revisione della spesa pubblica”, illustrato dal Ministro per i Rapporti con il Parlamento e il Programma di governo, Piero Giarda. Il rapporto analizza le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni.

- Approvato il decreto legge contenente “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica” (cosiddetto Spending Review 1)
Il decreto istituisce un comitato interministeriale per la revisione della spesa pubblica al fine di coordinare l'azione del Governo e le politiche volte all'analisi e al riordino della spesa pubblica, prevede la nomina di un Commissario straordinario per la razionalizzazione della spesa per acquisti di beni e servizi con il compito di definire il livello di spesa per voci di costo (l’incarico sarà affidato ad Enrico Bondi), contiene alcune norme sostanziali concernenti tagli alla spesa pubblica (Parametri di prezzo qualità per l'espletamento delle procedure di acquisto, Acquisizioni di beni e servizi relativi ai sistemi informativi automatizzati attraverso il ricorso a centrali di committenza, Mercato elettronico della pubblica amministrazione etc)

- Decisa l'emanazione di una direttiva del Presidente del Consiglio con le linee guida per contenere le spese di gestione.

3 maggio 2012
Emanata la direttiva del Presidente del Consiglio con le linee guida per contenere le spese di gestione.

5 maggio 2012-29 maggio 2012
Consultazione pubblica sulla spending review.

7 maggio 2012
Istituita, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e posta alle dipendenze funzionali del Ministro per i rapporti con il Parlamento, la Struttura di missione per la spending review.

8 maggio 2012
Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto legge n. 52, contenente “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica” (convertito in legge n. 94/2012)

15 giugno 2012
Firmato un DPCM che riduce, con effetto immediato, gli organici della Presidenza del Consiglio dei Ministri (20%  dei dirigenti e 10% tutti gli altri organici). Il decreto è stato emanato in attuazione della direttiva del presidente del consiglio del 3 maggio 2012 che prevede il concorso di tutti i Ministeri agli interventi di riordino e razionalizzazione della spesa.

Il Consiglio dei Ministri ha adottato un provvedimento (decreto legge n.87 del 27/06/2011) con analoghe misure per la riduzione del personale (20% per i dirigenti e 10% per gli altri) del Ministero dell’economia e delle finanze nonché misure urgenti in materia di dismissioni del patrimonio pubblico e di razionalizzazione dell’Amministrazione economica-finanziaria.  Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, il Decreto legge include la soppressione dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato accorpandola all’Agenzia delle dogane, e dell’Agenzia del territorio, che viene accorpata alla Agenzia delle entrate. Il provvedimento prevede altresì la soppressione dell’ASSI (ex-UNIRE), le  cui funzioni sono ripartite tra Ministero dell’Agricoltura e la nuova Agenzia delle dogane e dei Monopoli.
Per quanto riguarda invece le dimissioni del patrimonio pubblico, il Decreto legge prevede
il diritto di opzione per l’acquisto da parte di Cassa Depositi e Prestiti delle partecipazioni
azionarie detenute dallo Stato in Fintecna  SPA, in SACE SPA e in SIMEST SPA. Il
corrispettivo della cessione, che sarà determinato sulla base dei valori di mercato, sarà
corrisposto con un primo acconto del 60%. L’importo complessivo della vendita che
presumibilmente si aggirerà intorno ai 10 miliardi, sarà utilizzato a riduzione del debito, ivi
compreso quello derivante dal debito commerciale a favore delle imprese.  Lo stesso provvedimento prevede altresì la costituzione di un fondo immobiliare al quale
verranno conferiti tutti gli immobili pubblici, sia dello Stato (ivi comprese le caserme), sia
degli enti territoriali (ivi compresi quelli dei Comuni). Detto immobili, anche con l’ausilio
di Cassa Depositi e Prestiti, verranno valorizzati e venduti. Gli enti proprietari degli
immobili avranno quote di partecipazione  al fondo e risorse liquide da utilizzare a
riduzione del proprio debito.**

21 giugno 2012
Emanato un DPCM di riordino delle strutture generali della Presidenza del Consiglio in attuazione del DPCM del 15 giugno 2012 che taglia la dotazione organica.

5 luglio 2012
Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legge n.95 contenente “Disposizioni urgenti per la riduzione della spesa pubblica a servizi invariati”.
La riduzione degli eccessi di spesa delle pubbliche amministrazioni, per la parte relativa ai beni e servizi, è frutto dell’analisi svolta del Commissario straordinario per la spending review, Enrico Bondi. Prendendo spunto anche dalle lettere inviate dai cittadini che hanno partecipato alla consultazione pubblica sulla spending review i risparmi riguarderanno ad esempio le spese di cancelleria e quelle per i carburanti; il consumo di energia elettrica; le spese di pulizia e quelle postali, i buoni pasto, le spese per pubblicità, quelle per la somministrazione di pasti nelle scuole e ospedali. Per la parte relativa alla riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni, la razionalizzazione del patrimonio pubblico, l’organizzazione degli enti pubblici e la soppressione di enti e società, la riduzione della spesa si basa sull’elaborazione svolta dai Ministeri, ciascuno per la parte di propria competenza.

6 luglio 2012
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge di conversione n.94/2012 e il testo coordinato del decreto con le modifiche introdotte in sede parlamentare del decreto legge n.52/2012

7 luglio 2012
Pubblicato sulla gazzetta ufficiale il decreto legge n. 95 del 6 luglio 2012 (Spending review 2).

23 luglio 2012
Diramata dalla Ragioneria dello Stato una circolare contenente indicazioni per l'attuazione delle disposizioni per la riduzione della spesa.

7 agosto 2012
Approvata in via definitiva dal Parlamento la legge di conversione del decreto legge n.95/2012. Nel provvedimento sono confluite, con talune modifiche, le disposizioni contenute nel decreto-legge 27 giugno 2012, n. 87, ad oggi assegnato al Senato in prima lettura ma destinato a non essere convertito in legge proprio in quanto confluito nel decreto legge n.95/2012. Le norme in oggetto intervengono in tema di valorizzazione e dismissione del patrimonio pubblico, nonché di rafforzamento degli assetti patrimoniali delle imprese del settore bancario.

14 agosto 2012
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge di conversione n. 135 del 7 agosto 2012 e il testo coordinato del decreto legge n.95/2012 con le modifiche introdotte in sede parlamentare.

9 ottobre 2012
Nell’ambito della legge di stabilità il Consiglio dei ministri
ha approvato il secondo capitolo delle disposizioni per la revisione della spesa pubblica (spending review).
Le nuove misure confermano l’azione avviata dal Governo il 5 luglio: razionalizzare la spesa pubblica, migliorare l’efficienza delle amministrazioni e mantenere inalterata la qualità dei servizi per i cittadini.
La prima fase della spending ha garantito un risparmio di circa 4,4 miliardi per il 2012, 10,3 miliardi per il 2013 e 11,2 miliardi per il 2014. La spesa censita alla quale fanno riferimento questi risparmi è pari a circa 60 miliardi di acquisto di beni e servizi. Le nuove misure di razionalizzazione della spesa pubblica si basano su un censimento di spesa “aggredibile” pari a circa 50 miliardi: 11 miliardi per l’acquisto di farmaci, 7 miliardi per i dispositivi medici e 32 miliardi di acquisti per gli investimenti. L’importo censito nelle due fasi della spending è di 110 miliardi, circa il 65% della spesa pubblica per l’acquisto di beni e servizi. A regime, il risparmio derivante dalla spending review è di 3,5 miliardi.
Un capitolo importante del provvedimento riguarda i controlli dei bilanci delle Pubbliche Amministrazioni. Il Consiglio dei Ministri il 4 ottobre ha aperto ai controlli in tempo reale dei bilanci della PA. In particolare verrà rafforzata la capacità di controllo sui bilanci degli enti locali, che farà leva sulla Corte dei Conti, sui servizi ispettivi della Ragioneria Generale dello Stato e sulla Guardia di Finanza. Inoltre si sta promuovendo una manutenzione del sistema SIOPE per renderlo uno strumento di controllo di gestione anche sotto l’aspetto economico e tentare di impostare la rilevazione dei consumi, elemento questo sistematicamente assente nei controlli fino ad oggi effettuati.

Pagina pubblicata il 10 luglio 2012. Ultimo aggiornamento: 5 novembre 2012