14 Novembre 2012

Misurare le condizioni nelle quali si fa impresa in alcune aree del paese, con particolare attenzione al Mezzogiorno, confrontare gli effetti in termini di tempi e di costi delle procedure amministrative sulle attività imprenditoriali in tredici città italiane sulla base di indicatori specifici, calcolare l’indicatore relativo al commercio internazionale in sette porti strategici della penisola.
È quanto propone il rapporto “Doing Business Subnational in Italy 2013”, presentato oggi dal Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca, da Janamitra Devan, Vice-presidente World Bank e da Fabrizio Saccomanni, Direttore generale della Banca d’Italia.
I rapporti della serie “Doing Business Subnational” individuano le differenze a livello territoriale nelle normative sull’attività d’impresa e nella loro attuazione all’interno di un singolo Stato, fornendo dati sulla facilità nel fare impresa e valutazioni sulle differenze a livello territoriale.
Il Rapporto evidenzia rilevanti diversità sul territorio, segnalando significativi spazi di miglioramento per alcuni indicatori, in particolare sui permessi edilizi. Alcune esperienze di successo a livello locale, se diffuse a livello nazionale, consentirebbero un ulteriore sensibile miglioramento della posizione italiana nel ranking globale (attualmente 73º posto su 185 paesi rispetto all’87º posto dell’anno scorso).
Indice dei contenuti del Rapporto
- Avvio d’impresa
- Ottenimento dei permessi edilizi
- Trasferimento di proprietà immobiliare
- Risoluzione di dispute commerciali
- Commercio transfrontaliero marittimo
- Note metodologiche
- Dati per città
- Dati per indicatore
- Lista delle procedure per l’avvio d’impresa
- Lista delle procedure per l’ottenimento dei permessi edilizi
- Lista delle procedure per il trasferimento di proprietà immobiliare
- Dati in dettaglio sulla risoluzione di dispute commerciali
- Dati in dettaglio sul commercio transfrontaliero marittimo
fonte: Comunicato stampa Ministro Coesione Territoriale
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