15 Ottobre 2012

Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha inaugurato la settimana di eventi dedicata al mercato unico dell’Unione Europea, che compirà 20 anni il primo gennaio 2013.
Il Presidente Monti si è congratulato con il Presidente della Commissione Europea Barroso e con tutta l’Ue per l’assegnazione del Premio Nobel per la Pace. “Questo premio testimonia il ruolo svolto dall’Unione Europea come fattore di integrazione e di riconciliazione tra i popoli europei, superando l’eredità delle due guerre mondiali. L’Ue è stata una guida verso la modernizzazione e democratizzazione. Essa rappresenta un modello che può essere preso ad esempio in altri contesti internazionali per promuovere la cooperazione regionale. Ritengo che il Mercato Unico rappresenti il fattore più importante di questa strategia”.
Monti, che è stato commissario europeo per il mercato unico dal 1995 al 1999, ha rivolto un invito a completare e rendere pienamente operativo il mercato unico in quanto rappresenta “un elemento cardine della risposta dell’Ue alla crisi economica e finanziaria” in termini di attuazione della “sua strategia per la crescita e l’occupazione”. Ciò richiede un investimento in “capitale politico”. “Noi tutti abbiamo la responsabilità di assicurare che il Mercato Unico rimanga un progetto politico vivo e dinamico. E il miglior modo per proseguire su questa strada è accettare la scomoda verità che si rischiano passi indietro o addirittura di disintegrare il Mercato Unico”, ha affermato Monti, mettendo in guardia contro le conseguenze dell’attuale “frammentazione” dei mercati finanziari su base nazionale. “Potremmo risolvere questa situazione al meglio solo se l’affrontiamo apertamente. Dobbiamo procedere verso una maggiore integrazione dei mercati finanziari, completare il corpo legislativo comune, creare un meccanismo di supervisione unico integrandolo nel tempo attraverso regole armonizzate a garanzia dei depositi bancari e per la risoluzione delle crisi degli istituti di credito, sostenuto da un’autorità centrale. Accolgo con favore le proposte concrete presentate dalla Commissione al riguardo. Allo stesso tempo dobbiamo consolidare le decisioni prese nel corso del Consiglio Europeo di fine giugno per la stabilizzazione del mercato del debito sovrano e per l’utilizzo del fondo Esm per la ricapitalizzazione diretta delle banche, non appena il Meccanismo Unico di Vigilanza sarà stabile ed efficace. Le soluzioni dovrebbero essere tarate sui problemi della zona euro che si intendono risolvere, ma allo stesso tempo devono essere aperte alla partecipazione di tutti gli Stati Membri che ne vogliono far parte. Ogni soluzione deve rispettare l’integrità del Mercato Unico e l’unità delle istituzioni europee”.