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Al via la commemorazione della Grande Guerra

«Il protagonista del centenario della guerra sarà il popolo italiano, saranno gli italiani, la gente comune, i soldati, le famiglie, un po’ come nel capolavoro di Monicelli, La grande guerra, del 1959» – continua Peluffo – «Commemorazioni, come per la mostra inaugurata oggi al Vittoriano, che puntano a raccontare la guerra attraverso la storia, innanzitutto, la cultura, la letteratura e l’arte, l’economia, l’alimentazione, dal momento che il centenario della Guerra incrocerà l’Expo 2015, in un grande esercizio di memoria collettiva. Memoria da convogliare in un "Memoriale del popolo in armi", un grande spazio collettivo costruito con il coinvolgimento e la partecipazione di tutti gli italiani. Ogni italiano, infatti, ha un legame con la prima Guerra mondiale. Si è, inoltre, ritenuto di inserire le varie iniziative in una prospettiva di “pace”, far conoscere la Guerra e le sue conseguenze per trasmettere il grande valore della pace».

Come auspicato dalle parole del Presidente della Repubblica «Confido che si proceda con il dovuto impegno nell’opera di conservazione della memoria e di analisi e riflessione storica sul primo grande conflitto mondiale, e che da parte delle competenti istituzioni si segua con attenzione la preparazione dell’anniversario. Sarà importante verificare se la Presidenza del Consiglio intenda predisporre una apposita struttura incaricata di occuparsi delle iniziative commemorative», diversi gli obiettivi che si è dato il Governo, manifestando il forte impegno a realizzare un concreto coordinamento della programmazione delle iniziative di commemorazione. “Il primo e più importante obiettivo è conseguire la massima partecipazione della popolazione di tutto il Paese con particolare coinvolgimento delle famiglie e del mondo della scuola; assumere una prospettiva internazionale per le iniziative da promuovere unitamente agli altri Stati che hanno preso parte alla prima guerra mondiale, ed in particolare di quelli coinvolti nel fronte italiano; coinvolgere le aree geografiche teatro del conflitto mondiale; valorizzare i luoghi della memoria, il patrimonio storico, artistico e documentario; implementare e arricchire la rete museale e il sistema espositivo”.

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