8 Aprile 2009
Sale a 260 il numero dei morti nel terremoto in Abruzzo. Tra loro, nove vittime sono ancora da identificare. Nuove scosse si sono susseguite anche la scorsa notte, avvertite anche nel Lazio. Mentre continuano le ricerche tra le macerie, 17.772 persone sono state accolte nelle tendopoli.
Venerdì 10 aprile, alle 11, la giornata di lutto nazionale e i funerali solenni.
In campo ci sono 8500 persone: oltre 2000 Vigili del fuoco, 1500 militari, 2000 forze dell'ordine e 3000 volontari.
Nella conferenza stampa odierna a L’Aquila, Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha riportato l’ultimo bilancio delle perdite provocate dal sisma e fatto il punto sulle operazioni in corso.
Tra queste, l'introduzione di un nuovo reato penale per punire più severamente lo sciacallaggio: “Posso annunciare già da ora che le pene saranno molto severe'' – ha detto Berlusconi – che ha inteso in tal modo venire incontro alle preoccupazioni della popolazione per le case rimaste incustodite.
Pensando alla ricostruzione, poi, il presidente del Consiglio ha proposto di affidarne la cura alle 100 province italiane, ribadendo che la sua idea delle new town da realizzare saranno aggiuntive a questi progetti.
Il premier – sottolineando di volersi ispirare alle tecniche giapponesi antisismiche - ha poi annunciato che il ministero dell'Istruzione destina 16 milioni di euro alla ricostruzione della Casa dello studente, completamente distrutta dal sisma, e per gli altri edifici scolastici danneggiati.
Tra gli edifici sottoposti all’accertamento di agibilità e sicurezza, le scuole saranno le prime, e saranno riaperte solo dopo essere stato verificato il loro stato. “Circa mille tecnici al lavoro impiegheranno circa due mesi per valutare l'entità dei danni", ha previsto Berlusconi.
Oltre alle iniziative dei Beni culturali, che ha avviato le procedure per reperire 10 milioni di euro da utilizzare per gli interventi di somma urgenza - in particolare la messa in sicurezza e il presidio degli edifici di interesse culturale pericolanti - il Presidente Berlusconi lancia un’altra iniziativa dedicata al recupero del patrimonio storico danneggiato o distrutto: “Adozione per la ricostruzione”, accolta da molti tra i numerosi Capi di Stato e di Governo che hanno chiamato il Premier per partecipare cordoglio e solidarietà.