27 Novembre 2012
Il governo prende atto della valutazione positiva dell’Ocse, in particolare per quanto riguarda il risanamento del bilancio, gli effetti delle riforme e la conferma che l'Italia raggiungerà il pareggio di bilancio in termini strutturali nel 2013 e nel 2014, come questo governo si era impegnato a fare e come richiesto dalle norme UE. Unito al sostegno fornito all'attività economica, questo significa che l'Italia è "stata in grado, fino a questo momento, di evitare lo scenario peggiore", in altre parole un circolo vizioso tra austerità e recessione. Il Governo sottolinea inoltre, così come l'OCSE, che "l'occupazione è rimasta notevolmente resiliente fino a questo momento", e che il tasso di disoccupazione è aumentato soprattutto perché più persone, in particolare le donne, stanno entrando nel mercato del lavoro.
La principale differenza tra le previsioni dell'OCSE e quelle delle altre istituzioni, comprese le previsioni della Commissione Europea dello scorso 7 novembre, riguarda l'evoluzione degli investimenti fissi lordi per l'anno prossimo, che l'OCSE prevede a -5,1% rispetto a -0,6% della Commissione e rispetto a 0,1% indicato nell’aggiornamento del Def. Il governo ritiene che gli investimenti saranno sostenuti dalla domanda esterna e dalla stabilizzazione dei mercati finanziari, nonché dal progressivo aumento di capitale straniero. Le aziende italiane si stanno comportando molto bene nei mercati internazionali e il lavoro di questo governo per garantire un percorso credibile per uscire dalla crisi nella zona euro e rimuovere l'incertezza dei mercati sull'euro stesso, normalizzerà progressivamente l'offerta e costo del credito, come è già visibile nei bassi tassi di finanziamento dello Stato Italiano.