Il Presidente del Consiglio ha altresì manifestato sostegno agli sforzi dell’Autorità Nazionale Palestinese e alla leadership moderata del Presidente Abbas e del Primo Ministro Fayyad per riavviare il negoziato di pace, contro ogni violenza ed a favore del dialogo come unica strada verso una soluzione duratura del conflitto.
La decisione italiana di sostenere la Risoluzione che attribuisce alla Palestina lo status di Stato non membro Osservatore Permanente alle Nazioni Unite, è un incoraggiamento a proseguire sulla strada del dialogo e contro ogni estremismo. La nascita di uno Stato di Palestina membro a pieno titolo dell’ONU potrà arrivare solo ed esclusivamente con il negoziato e l’intesa diretta tra le parti.
Il Presidente Monti ha telefonato al Presidente Mahmoud Abbas e al Primo Ministro Benjamin Netanyahu per spiegare le motivazioni della decisione italiana.
Nel dare sostegno alla Risoluzione, l’Italia, in coordinamento con altri partner europei, ha in parallelo chiesto al Presidente Abbas di accettare il riavvio immediato dei negoziati di pace senza precondizioni e di astenersi dall’utilizzare l’odierno voto dell’Assemblea Generale per ottenere l’accesso ad altre Agenzie Specializzate delle Nazioni Unite, per adire la Corte Penale Internazionale o per farne un uso retroattivo. A Netanyahu il Presidente, nel ribadire che questa decisione non implica nessun allontanamento dalla forte e tradizionale amicizia nei confronti di Israele, ha garantito il fermo impegno italiano ad evitare qualsiasi strumentalizzazione che possa portare indebitamente Israele, che ha diritto a garantire la propria sicurezza, di fronte alla Corte Penale Internazionale.