19 Dicembre 2012
Il Presidente del Consiglio ha ricevuto oggi a Palazzo Chigi il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), Avv. Renzo Gattegna, e il Presidente della Comunità Ebraica di Roma, dott. Riccardo Pacifici. Della delegazione facevano parte i Vice Presidenti dell’UCEI, Dr. Roberto Jarac e Avv. Giulio di Segni, la Dr.ssa Noemi di Segni e l’On. Alessandro Ruben.
Nel corso dell’incontro il Presidente Monti ha in particolare colto l’occasione per ribadire l’immutata vicinanza dell’Italia, del Governo e sua personale alle comunità ebraiche italiane. Ha ricordato la sua visita alla Grande Sinagoga in occasione della commemorazione della deportazione degli ebrei di Roma, lo scorso 16 ottobre. Ed ha sottolineato la ferma e determinata intenzione del Governo di non transigere dinanzi a qualsiasi segnale di recrudescenza di sentimenti anti ebraici. Nel rilanciare la comune e fondamentale esigenza di combattere l’antisemitismo, il Presidente del Consiglio ha voluto rimarcare come la protezione e la sicurezza degli ebrei italiani resti un impegno ed una responsabilità irrinunciabile dello Stato italiano.
Il Presidente del Consiglio nell’occasione ha voluto ribadire che Italia e Israele sono legate da una profonda amicizia, che trova concreta testimonianza nell’ampia cooperazione esistente tra i due Paesi, nei più diversi settori. Riferendosi al recente voto in favore della Risoluzione che attribuisce alla Palestina lo status di Stato non membro Osservatore all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il Presidente del Consiglio ha in particolare sottolineato come esso, lungi dall’avere intaccato la natura eccellente delle relazioni tra Italia e Israele, sia stato motivato dall’obiettivo di rafforzare la leadership moderata del Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, con il fine di rilanciare il negoziato di pace ed isolare ogni forma di estremismo. La nascita di uno Stato di Palestina membro a pieno titolo dell’ONU, ha osservato il Presidente Monti, potrà però arrivare solo ed esclusivamente con il negoziato e l’intesa diretta tra le parti, con l’obiettivo di dare vita a due Stati per due popoli, con lo Stato palestinese che sia patria del popolo palestinese, e lo Stato d’Israele come Stato ebraico, che possano vivere in pace e sicurezza, entro confini mutuamente riconosciuti.