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Precisazioni in merito all'attuazione delle riforme

In materia fiscale e di entrate tributarie, sono stati adottati i decreti sulle dichiarazioni IMU, sulle tassazioni su aerei, barche auto di lusso; sui conti correnti; sui beni detenuti all’estero.

Sono stati adottati di recente i decreti di fusione delle Agenzie (entrate, demanio, monopoli); sono in fase avanzata i decreti sulla c.d. superanagrafe tributaria (che ha dovuto avere il vaglio positivo del Garante della Privacy). Di interesse dei cittadini e delle imprese sono i decreti in materia di recupero e deduzione di irap, ires e irpef sul costo del lavoro; è stato adottato il decreto IMU sugli immobili a utilizzo non commerciale (risolvendo così una annosa procedura di infrazione comunitaria); è stato adottato l’atteso decreto sull’iva per cassa.

In materia di sviluppo e infrastrutture, è stata istituita la cabina di regia per il piano città di riqualificazione urbana; la Banca dati delle opere incompiute ha già avuto il parere positivo della Conferenza unificata e dovrebbe quindi essere approvata.

E’ stato adottato il provvedimento sul rating di legalità delle imprese, con il decisivo coinvolgimento dell’Antitrust.

Di interesse per cittadini e imprese è anche il provvedimento riguardante la separazione SNAM da ENI, i cui effetti a medio e lungo termine dovrebbero portare benefici a favore dei consumatori.

Sono stati adottati i decreti per favorire le piccole e medie imprese (concessioni in garanzia, accantonamento minimo come coefficiente di rischio, etc.).

E’ praticamente definito il decreto sulle sponsorizzazioni dei restauri (manca solo il visto della Corte dei Conti), risolvendo così i problemi sorti in recente passato anche su casi eclatanti (lavori sul Colosseo).

L’importante provvedimento sull’ISEE (situazione economica equivalente), che era in stato di avanzata adozione, ha subito un arresto a seguito della sentenza del 19 dicembre della Corte costituzionale, che richiede la sottoposizione alla previa intesa della Conferenza unificata, a tutela delle prerogative regionali; è già stato acquisito il parere della Sezione normativa del Consiglio di Stato e il Governo sta valutando come intervenire sul punto individuato dalla Corte Costituzionale.

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