In materia di pubblica istruzione, sono stati approvati in via preliminare da vari mesi sia lo schem a sull’apprendimento permanente (il parere della Conferenza unificata è stato dato il 20 dicembre) che lo schem a sul sistema di valutazione della pubblica istruzione (approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri ad agosto).
In materia di semplificazioni amministrative (proporzionalità dei controlli delle imprese e riduzione degli oneri amministrativi) sono pronte le bozze di lavoro, che debbono ricevere anche numerosi pareri. L’incertezza su questa materia è stata causata anche dalla scelta del disegno di legge, piuttosto che del decreto di urgenza, che ha portato a sovrapposizioni di discipline, dall’esito incerto, che mettono in dubbio la persistenza delle norme che autorizzano i regolamenti o che disciplinano diversamente il medesimo oggetto.
In ogni caso, si ricorda che vale in generale la considerazione che la potestà regolamentare, a meno che la legge non preveda diversamente, non si estingue e non ha termini di scadenza perentori. I lavori iniziati saranno completati da questo governo e, se non sarà possibile, costituiranno base di attività del prossimo.
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