20 Novembre 2012
Il Presidente del Consiglio, nel corso della visita in Medio Oriente, ha ribadito l’importanza della cooperazione bilaterale tra Italia e Emirati Arabi Uniti in ambito politico, economico, culturale e della difesa. Gli EAU sono un polo commerciale importante per sviluppare nuove opportunità commerciali in Medio Oriente, Africa e Asia.
In una dichiarazione congiunta, firmata dal Presidente del Consiglio Mario Monti e del Vice Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti Sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, le due parti si sono impegnate a rafforzare le relazioni bilaterali. Le Parti hanno constatato, in questi ultimi anni, lo sviluppo delle relazioni bilaterali e il loro notevole miglioramento e si impegnano a rafforzare gli scambi commerciali e aumentare gli investimenti reciproci nei settori dell’industria e del turismo. Per quanto riguarda la cultura, i due Paesi favoriranno non solo la cooperazione in campo universitario, musicale e cinematografico, ma si impegneranno anche per prevenire il commercio illegale di opere d’arte.
Negli Emirati Arabi Uniti il Presidente del Consiglio ha avuto due occasioni pubbliche in cui ha pronunciato valutazioni sul Medio Oriente, sulle prospettive di sviluppo dell’Unione Europea, sulla situazione economica italiana e sull’evoluzione politica nella regione. Ad Abu Dahbi, su invito del Principe ereditario Sceicco Mohamed Bin Zayed al Nahyan, il Presidente ha svolto una prolusione al Majlis, un consesso che riunisce alti rappresentanti del governo, business leaders, accademici e diplomatici; inoltre a Dubai, presso la Camera di Commercio e Industria, si è rivolto al mondo imprenditoriale e finanziario degli Emirati Arabi Uniti e d’Italia. In questi incontri il Presidente ha, fra l’altro, rassicurato sul futuro della zona euro e su una progressiva risoluzione dei problemi ancora in corso. “La zona euro sta superando la sua crisi”, ha sottolineato Monti, “sono convinto che gli sforzi di consolidamento dei bilanci e le riforme varate nella zona euro, come anche il rafforzamento dell’architettura dell’unione monetaria europea, vedrà l’Unione Europea presto emergere più forte. Con un deficit di bilancio inferiore al 3% quest’anno e il pareggio strutturale nel prossimo (che significa un surplus primario del 5%), le finanze pubbliche italiane sono sane. Lo stesso si può dire per la zona euro nel suo insieme, a differenza di quanto si verifica nel Regno Unito, negli Stati Uniti e in Giappone. I mercati hanno iniziato a rendersene conto e gli investitori stanno tornando in Italia”, ha concluso il Presidente.
Gli Emirati Arabi Uniti sono un partner ed un polo commerciale importante nella regione, ha detto il Presidente del Consiglio, e lo sviluppo del partenariato con l’Italia è nell’interesse delle imprese italiane per poter crescere, sfruttando le opportunità commerciali nel Medio Oriente, Africa e Asia. “Lo sviluppo del partenariato sosterrà la crescita delle aziende italiane, incrementando così il loro raggio d’azione all’estero e rafforzando la base produttiva interna”. Anche per gli Emirati Arabi Uniti i vantaggi sono chiari, ha aggiunto: “I distretti manifatturieri in Italia sono un modello di sviluppo. Investire in essi diminuirebbe sempre più la dipendenza dell’economia degli Emirati Arabi dal petrolio e dal gas naturale. Con il loro innovativo know-how, una crescita elevata nelle esportazioni e con una reputazione internazionale riconosciuta, le piccole e medie imprese sono dei partner naturali per gli investitori degli Emirati Arabi”.