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Villa Pamphilj: Monti incontra Mahmoud Abbas

17 Dicembre 2012

Il Presidente del Consiglio italiano Mario Monti ha ricevuto stamane il Presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas, in visita in Italia. Nel corso dei colloqui i due leader hanno esaminato i principali temi dell’attualità internazionale, a cominciare dalle prospettive di ripresa del processo di Pace in Medio Oriente nonché l’evoluzione del quadro politico e di sicurezza nella Regione alla luce dei più recenti accadimenti. L’incontro ha consentito inoltre di tracciare un bilancio sul partenariato italo-palestinese e sulle sue prospettive di ulteriore rafforzamento.

I due leader hanno convenuto sulla cruciale importanza che il voto all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che ha concesso ai palestinesi lo status di Stato non membro osservatore permanente propizi la rapida ripresa della dinamica negoziale israelo-palestinese. Il Presidente del Consiglio ha ribadito l’importanza che i negoziati riprendano rapidamente, senza precondizioni e sulla base di tempi e parametri chiari. Ha inoltre osservato che occorre cogliere ora l’opportunità di superare lo status quo, in direzione di una pace giusta, complessiva, durevole in Medio Oriente, che costituisce l’obiettivo prioritario della comunità internazionale ed è nell’interesse di tutti nella regione.

Il Presidente Monti ed il Presidente Abbas si sono detti convinti che entrambe le Parti, israeliana e palestinese, nel processo negoziale debbano promuovere azioni volte a ristabilire un clima di fiducia indispensabile per la ripresa di negoziati e, al tempo stesso, debbano astenersi da iniziative tali da pregiudicare la credibilità del processo.

Da parte italiana si è preso atto con favore dell’intenzione manifestata dal Presidente Abbas di fare un uso costruttivo del nuovo status acquisito in seno all’Assemblea Generale dell’ONU. In tale prospettiva, il Presidente Monti ha sottolineato come resti essenziale che l’ANP soprassieda alla ricerca immediata della membership palestinese in altre agenzie specializzate ONU, e si impegni a non ricorrere alla giurisdizione del tribunale penale internazionale e a non utilizzare retroattivamente il nuovo status acquisito.

Il Presidente del Consiglio e il Presidente dell’ANP hanno riconosciuto l’obiettivo prioritario palestinese di giungere, dietro la guida del Presidente Abbas, ad una riconciliazione tra le fazioni palestinesi, nell’assunto che essa si basi sul rispetto dei noti parametri fissati dal Quartetto e degli obblighi internazionali. I due leader hanno condannato i recenti discorsi e prese di posizione pubbliche da parte di determinati leader politici nella Regione. Il Presidente Monti ha fatto esplicito riferimento all’inaccettabilità di qualsiasi discorso che neghi il diritto di Israele di esistere, oltreché la sua legittimità.

Essi hanno altresì condannato la decisione israeliana di costruire 3000 nuovi alloggi negli insediamenti di Gerusalemme est.

I due governi condividono l’assoluta necessità di consolidare la tregua a Gaza e, in tale contesto, hanno discusso tempi e modi di una possibile riattivazione della missione EUBAM Rafah.

I due governi esprimono preoccupazione per la decisione israeliana di congelare alcuni trasferimenti in favore dell’ANP, che rischia di aggravare ulteriormente la situazione finanziaria di quest’ultima. Al riguardo, prendono atto con favore delle misure di sostegno finanziario decise dal Comitato di Follow-up della Lega Araba a Doha l’8 dicembre scorso.

Il Presidente Monti ha riaffermato il forte sostegno italiano all’impegno del Governo di Ramallah volto alla costruzione dello Stato palestinese che si riflette negli eccellenti rapporti tra i due governi, come testimoniato dallo svolgimento a Roma il 23 novembre scorso della prima riunione del Comitato Ministeriale congiunto italo-palestinese, nel corso del quale sono state firmate intese e dichiarazioni volte ad approfondire e diversificare la cooperazione bilaterale. I due leader hanno convenuto di sviluppare ulteriormente i settori di cooperazione individuati nel corso della riunione del 23 novembre, soprattutto in materia economico-commerciale, giustizia, sviluppo, culturale e scientifico tecnologica, esplorando nel contempo nuove aree di collaborazione in vista della seconda edizione del Comitato congiunto che si svolgerà a Ramallah nel 2013.

Il Presidente Monti e il Presidente Abbas hanno infine discusso della situazione in Siria ed hanno espresso parole di forte condanna per la recente uccisione di civili innocenti nel campo profughi di Yarmouk.