Viene anticipata l’istituzione, a titolo sperimentale, dell’IMU, con la contestuale importante rivalutazione delle rendite catastali. L’IMU, l’imposta municipale propria, elaborata da un approfondito lavoro di questo Parlamento, è il tributo comunale che, a decorrere dall’anno 2012, sostituirà l’ICI, assorbendo nello stesso tempo l’Irpef relativa ai redditi fondiari degli immobili non locati. La base imponibile dell’IMU è costituita dal valore catastale del bene. Il valore catastale, significativamente inferiore al valore commerciale degli immobili, viene rivalutato per tenere conto di tale differenza. I comuni godono di ampia flessibilità nella fissazione dell’aliquota. In ogni caso, la tassazione della prima casa è effettuata secondo un’aliquota ridotta e con una franchigia di 200 euro. Una quota del gettito dell’IMU sarà attribuita allo Stato, mentre continuerà ad operare il Fondo di riequilibrio che ha sostituito i trasferimenti erariali. È previsto anche un incremento delle accise sui carburanti. Tutte le disposizioni che introducono nuove forme di tassazione perseguono le medesime finalità: garantire alle casse dello Stato la liquidità necessaria per onorare il nuovo vincolo costituzionale del pareggio di bilancio ed insieme riconquistare la solidità finanziaria che soprattutto negli ultimi mesi ha penalizzato l’Italia sui mercati europei ed internazionali.
Gli interventi di natura fiscale si completano con un’azione su alcuni beni segno di manifesta ricchezza, che proseguono nel solco di far partecipare il patrimonio agli sforzi del Paese. In applicazione degli impegni con l’Unione europea viene data piena applicazione alla cosiddetta « clausola di salvaguardia » assicurando certezza normativa alla copertura delle maggiori entrate previste, attraverso un aumento dell’IVA del 2 per cento a partire dal settembre 2012. Tale provvedimento ha il duplice scopo di consolidare il percorso di rientro del disavanzo e di evitare una riduzione drastica delle detrazioni e deduzioni a favore delle famiglie, che verranno rimodulate e razionalizzate in provvedimenti successivi.