Emblema della Repubblica
Governo Italiano
Presidenza del Consiglio dei Ministri

Servizi e ricerca nel sito

Camera dei Deputati: intervento del Presidente del Consiglio sulla manovra

Con una lettera indirizzata dal mio predecessore, l’onorevole Silvio Berlusconi, al Presidente del Consiglio europeo e della Commissione europea, il Governo italiano si è impegnato, lo scorso 26 ottobre, a mettere in atto una serie di misure di riforma, a partire dall’impegno a raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013. Su questa base l’Eurosummit, tenutosi lo stesso giorno, ha chiesto all’Italia di definire un calendario preciso per le riforme e ha affidato alla Commissione europea il compito di fare una valutazione dettagliata degli impegni presi dal nostro Paese e di monitorarne l’attuazione. Al Summit G20 di Cannes, l’Italia ha inoltre confermato i suoi obiettivi di riduzione del debito e di riforme concordando con il Fondo monetario internazionale una procedura di sorveglianza rafforzata che certifichi, su base trimestrale, i progressi compiuti in direzione del risanamento finanziario e delle riforme per la crescita.

Ieri abbiamo preso le decisioni che danno risposta all’emergenza, ma che danno altresì avvio alle riforme strutturali capaci di restituire dinamismo all’economia italiana, rispettando così gli impegni assunti con l’Europa, condizione indispensabile per assicurare piena credibilità al nostro Paese. Ritengo che saremo così in grado di superare con tranquillità tutte le fasi del monitoraggio in corso, volto a valutare la capacità del nostro Paese di definire concretamente, e soprattutto di attuare in tempi stretti, riforme che permettano di cambiare passo e uscire dalla trappola dell’elevato debito e della bassa crescita.

Agli occhi dei mercati e degli investitori la capacità di mantenere quanto promesso è altrettanto importante della qualità delle misure. Il pacchetto di misure necessario a salvare l’Italia che abbiamo adottato ieri interviene sia sul lato delle entrate che su quello della riduzione delle spese, soprattutto al fine di migliorare stabilmente il saldo dei conti pubblici. In entrambi i casi, tuttavia, abbiamo agito in modo da preservare e anzi agevolare la capacità produttiva del Paese. L’aumento delle imposte non andrà a pesare sui fattori produttivi, per i quali si cerca anzi di alleggerire il livello di prelievo, in particolare sul lavoro, mentre si cercherà di far contribuire maggiormente, in diverse modalità, la ricchezza e il patrimonio. Con gli strumenti utilizzabili nell’immediato, il Governo ha provveduto ad estendere l’efficacia dei provvedimenti anche a diverse componenti del patrimonio per assicurare una maggiore equità del pacchetto. La ricchezza finanziaria viene fatta partecipare allo sforzo comune attraverso l’estensione dell’imposta di bollo, deliberata dal precedente Governo sui conti correnti, anche a titoli ed altri strumenti e prodotti finanziari.

pagina 5 di 13

precedente 1  2  3  4  5  6  7  8  9  10  11  successiva

Informazioni generali sul sito