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Camera dei Deputati: intervento del Presidente del Consiglio sulla manovra

Sempre avendo a cuore gli obiettivi di equità sociale, è stato deliberato un intervento una tantum di pari importo rispetto all’imposta di bollo di cui sopra per i capitali fatti rientrare in Italia con il cosiddetto scudo fiscale. Il Governo è consapevole che l’equità dell’insieme della propria azione non sarebbe completa senza avviare sul lato delle spese un sistematico lavoro di selezione ed eliminazione di programmi di spese e di enti della pubblica amministrazione ritenuti non più utili, nell’ambito di una più generale restrizione dei costi della macchina amministrativa. Tale azione, già presente nel decreto-legge in data di ieri, si svilupperà a partire dal Governo, fino a coinvolgere tutti gli enti territoriali. A tale riguardo, il Governo esprime la sua netta convinzione che si debba procedere al superamento delle province. Si impegnerà perciò attivamente nel Parlamento per favorire iniziative legislative in tale direzione Chiedere agli italiani di accogliere le misure del pacchetto fiscale di salvataggio e, in particolare, le misure di rigore impone una premessa importante: l’adozione di un regime di trasparenza diffuso, che coinvolga anzitutto i rappresentanti della classe politica e le pubbliche amministrazioni. La trasparenza è quindi il primo e più importante strumento di equità e giustizia al fine di accrescere la consapevolezza di un comune sforzo verso il bene pubblico. La trasparenza deve applicarsi

in primo luogo ai membri del Governo. Ieri, seppure succintamente, ho annunciato quali sono le misure di trasparenza alle quali i membri del mio Governo ed io stesso intendiamo sottoporci. Equità significa anche dare voce alla domanda sociale di una drastica riduzione dei costi della politica. Nel decreto-legge l’organizzazione delle province, finché esse esistono, quindi sino a che la Costituzione non sarà modificata, viene profondamente modificata. I consigli provinciali avranno solo dieci componenti. Vengono dunque eliminate le giunte provinciali e viene attuata una drastica riduzione del numero dei consiglieri. Gli organi previsti vengono riportati al ruolo di Governo intermedio con funzioni di servizio e coordinamento nei settori che saranno disciplinati con leggi statali e regionali.

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