Un ulteriore elemento di equità, non sufficientemente sottolineato, è rappresentato dalla mancata riduzione automatica delle agevolazioni alle famiglie, con la cosiddetta “clausola di salvaguardia”. I risparmi previsti vengono resi certi con l’aumento dell’IVA, ma tale aggravio delle imposte indirette consente di rivedere le deduzioni e le detrazioni creando risorse per un più efficace intervento fiscale a favore della famiglia.
Rammento alcuni esempi:
• La riduzione dell’uso del contante, la diffusione dei pagamenti attraverso moneta elettronica, offre un forte contributo alla lotta all’evasione, al progresso tecnologico del Paese, riduce costi impropri sull’economia, aiutano la lotta alla criminalità. Il Ministero dell’Economia farà in modo che, attraverso una convenzione con l’ABI, prosegua e si estenda l’impegno al contenimento di costi e commissioni delle banche. Verranno istituiti “conti base”, con l’obiettivo della gratuità delle spese di gestione per le fasce socialmente svantaggiate, per esempio ii pensionati sociali.
• La solidarietà richiesta per conseguire obiettivi di finanza pubblica ai quali è legato il futuro del nostro Paese deve riguardare TUTTI i cittadini. L’emersione degli imponibili evasi e la lotta alle frodi fiscali sono fattori chiavi che consentono di conciliare rigore ed equità. Il decreto introduce un “regime di trasparenza fiscale” opzionale e premiale per favorire la trasparenza e l’emersione di basi imponibili. L’idea centrale è di abbinare la volontaria accettazione del controllo da parte del fisco ad una serie di vantaggi di tipo premiale, quali la drastica semplificazione degli adempimenti amministrativi, il tutoraggio prestato dall’Amministrazione fiscale, una corsia preferenziale per i rimborsi e le compensazioni dei crediti IVA Il nuovo regime è rivolto a tutti gli imprenditori individuali, lavoratori autonomi esercenti arti e professioni e alle società di persone, indipendentemente dalla dimensione.