L’incentivo alla trasparenza, unitamente ad altre disposizioni introdotte dal decreto(quale in specie quella concernente il regime premiale per i contribuenti soggetti agli studi di settore che risultano “congrui e coerenti) può riuscire a “spezzare il fronte”, distinguendo i contribuenti più corretti e trasparenti da quelli che persistono nell’inadempimento dei doveri fiscali. Questi ultimi, infatti, risulteranno assai più esposti al rischio del controllo fiscale e, dunque, incoraggiati all’osservanza.
• Le modalità di calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) vengono riviste in modo da rafforzare la rilevanza degli elementi di ricchezza patrimoniale della famiglia. I risparmi sono riassegnati a interventi in favore delle famiglie numerose, delle donne e dei giovani. In altre parole, l’imposizione rileverà più accuratamente la reale ricchezza delle famiglie, con un effetto redistributivo a favore delle fasce più deboli.
• Dall’imposta sui redditi verrà integralmente dedotta l’IRAP riferita al costo del lavoro (rendendo così più attrattivo l’uso del fattore lavoro). Oltre a ciò, per i lavoratori a tempo indeterminato di età inferiore a 35 anni (cioè favorendo la stabilizzazione dei precari) e per le lavoratrici è stato concesso un credito d’imposta che
• sale a 10.600 su tutto il territorio e fino a15.200 nel Mezzogiorno. La platea interessata è di 1,1 milione di giovani maschi fino a 35 anni e di 2,8 milioni di lavoratrici.
• Ai fini della determinazione della base imponibile per l’IMU (Imposta Municipale) si adeguano i valori catastali ai valori di mercato
• Varie misure mirano a inserire la ricchezza finanziaria nella valutazione del patrimonio a fini fiscali. L’attuale imposta di bollo sui conti di deposito titoli viene razionalizzata estendendola alle gestioni patrimoniali, alle quote di fondi di investimento italiani ed esteri e alle polizze del ramo vita. Si prevede altresì l’applicazione di un’aliquota proporzionale sull’insieme di questa base imponibile, dando origine ad un intervento sul patrimonio finanziario con elementi di progressività, fatti salvi i conti correnti, per i quali rimane il bollo a cifra fissa., per non penalizzare i conti di piccolo importo per incoraggiare l’uso della moneta elettronica.