Sono consapevole che sarebbe un'ambizione eccessiva da parte mia pretendere di risolvere, in un arco di tempo limitato quale quello di questa fine legislatura, problemi che hanno origini profonde e sono radicati in consuetudini e comportamenti consolidati. Ciò che mi prefiggo è impostare il lavoro, mettere a punto gli strumenti che permettano ai governi che ci succederanno di proseguire un processo di cambiamento duraturo.
Per questo il programma che vi sottopongo oggi si compone di due parti che hanno obiettivi e orizzonti temporali diversi: da un lato una serie di provvedimenti per affrontare l'emergenza, assicurare la sostenibilità della finanza pubblica e restituire fiducia nelle capacità del nostro Paese di reagire e sostenere una crescita duratura ed equilibrata. Dall'altro, delineare con iniziative concrete un progetto per modernizzare le strutture economiche e sociali in modo da ampliare le opportunità per le imprese, i giovani, le donne e tutti i cittadini, in un quadro di ritrovata coesione sociale e territoriale.
Onorevole Presidente, onorevoli senatori,
In considerazione dell'urgenza con cui abbiamo dovuto operare per la formazione di questo governo, intendo presentarvi gli aspetti essenziali dell'azione che intendiamo svolgere. Se otterremo la fiducia di questo Parlamento, ciascun Ministro esporrà alle commissioni parlamentari competenti le politiche attraverso le quali, nei singoli settori, queste azioni verranno attuate.
Rigore e risanamento dei conti pubblici
Il vincolo Costituzionale del pareggio di bilancio
È in discussione in Parlamento una proposta di legge costituzionale per introdurre un vincolo di bilancio in pareggio per le Amministrazioni pubbliche, in coerenza con gli impegni presi nell’ambito dell’Eurogruppo. L’adozione di una regola di questo tipo può contribuire a mantenere nel tempo il pareggio di bilancio programmato per il 2013, evitando che i risultati conseguiti con intense azioni di risanamento vengano erosi negli anni successivi, come è accaduto in passato. Affinché il vincolo sia efficace dovranno essere chiarite le responsabilità dei singoli livelli di governo. A questo proposito, e anche in considerazione della complessità della regola (ad esempio l'aggiustamento per il ciclo) sarà opportuno studiare l’esperienza di alcuni paesi europei che hanno affidato ad Autorità indipendenti la valutazione del rispetto sostanziale della regola. Sarà anche necessario attuare rapidamente l’armonizzazione dei bilanci delle Amministrazioni pubbliche. Opportunamente, la proposta di legge in discussione in Parlamento già prevede l’assegnazione allo Stato della potestà legislativa esclusiva in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici.