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Festa del Tricolore: intervento Monti a Reggio Emilia

Equità sociale in Italia è anche e soprattutto l’azione di ridurre le aree di rendita e di privilegio. Creare concorrenza in settori protetti non è un’azione contro questo o quel gruppo professionale, ma è una esigenza vitale del Paese per ridare fiducia ai giovani, che se messi in condizioni sanno creare essi stessi, da soli, tante nuove occasioni di impiego.

Abbiamo avviato con il Ministro della Giustizia e il Ministro della Funzione Pubblica una riflessione sugli strumenti per dare una scossa e una accelerazione potente alla lotta contro la corruzione, che divora risorse, crea discredito verso le istituzioni, centrali e territoriali, frena gli investimenti esteri in Italia.

Su tutti questi punti, in diversi momenti decisionali, il Governo opererà con provvedimenti legislativi ed amministrativi.

Quello che oggi volevo trasmettervi non è qualcosa su un aspetto o un altro del programma di Governo, ma sullo spirito con il quale lo viviamo.

Dobbiamo operare con urgenza per sbloccare il Paese, per far saltare i colli di bottiglia che lo rendono più lento degli altri. Alcune azioni devono essere avviate per ottenere risultati immediati, nel giro di mesi, altre azioni vanno avviate ma necessiteranno anni per produrre risultati. Eppure, sono ancora più importanti.

L’occhio con il quale affrontiamo la crisi non deve essere quello del breve periodo. Anche nei momenti di emergenza, dove gli eventi assorbono l’intelligenza e accorciano la visuale, dobbiamo avere la forza di guardare al periodo più lungo, alla responsabilità che abbiamo nelle generazioni.

Cinquant’anni fa, nel 1961, il Centenario dell’Unità d’Italia si concluse con un manifesto dove dei bambini correndo dicevano “Arrivederci al 2011!”.

Oggi il 2061 può apparirci lontano. Ma è un errore. Non è lontano. E’ il tempo dei nostri figli, dei nostri nipoti. L’Istat ha già pubblicato le previsioni demografiche al 2065. Conosciamo già i problemi dell’Italia del Bicentenario; la demografia, la scarsità di giovani di origine italiana, la necessità di integrare quel 17% di popolazione che sarà straniera o di origine straniera.

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