25 Gennaio 2012
Signor Presidente, onorevoli senatori, desidero anzitutto ringraziarvi per l'odierna occasione che il Senato offre al Governo di proseguire e rafforzare il dialogo che ho tenuto ad instaurare con il Parlamento sull'azione di politica europea del Governo. Per il Governo è fondamentale poter contare sull'indirizzo e sul sostegno dei Gruppi parlamentari e delle forze politiche in un momento in cui si compiono scelte decisive per l'assetto della governance della zona euro e per il futuro stesso dell'Unione europea.
Come accade in altri Stati membri - vorrei citare la Germania, il Regno Unito, la Danimarca ed altri Paesi dell'Europa del Nord - l'indirizzo ed il sostegno del Parlamento devono essere un elemento di orientamento strategico e di forza aggiuntiva per l'azione del Governo e dell'intero Paese sulla scena europea. È importante che vi sia questo elemento di partecipazione e condivisione democratica in un momento in cui l'azione - che deve essere condotta all'interno del contesto nazionale con politiche di risanamento finanziario e di stimolo alla crescita, che richiedono anche sacrifici pesanti ai cittadini - è strettamente collegata alle scelte istituzionali e di politiche pubbliche che si affermano a livello europeo.
Il superamento della crisi economica, finanziaria e sociale che attanaglia l'Europa dipende da riforme strutturali, che sono nelle mani e nella capacità di decisione degli Stati membri. Allo stesso tempo, risanamento e riforme nazionali non potranno avere successo, anzi rischiano di fallire, se non sono sostenute in modo conseguente dalle scelte compiute a livello europeo.
Per questo, l'Italia, il Governo, il Parlamento e le forze politiche devono giocare un ruolo attivo affinché si giunga ad una ridefinizione equilibrata e sostenibile dell'assetto di governance dell'area euro, colmandone i difetti messi in luce dalla crisi, e l'Unione europea sia ricondotta sul cammino della stabilità e della crescita.